Avezzano. Violento a causa della droga, imprenditore marsicano denunciato dai suoi genitori e dalla moglie.
Cinque mesi di incubo domestico e coniugale, segnati da continui litigi, minacce, insulti e violenze psicologiche. A pagarne le conseguenze sono stati la moglie, il padre e la madre di un imprenditore marsicano 45enne, la cui dipendenza da sostanze stupefacenti ha alimentato un’escalation di tensione e paura.
La vicenda si sviluppa in due fasi: inizialmente l’uomo viene allontanato dalla casa familiare dopo la denuncia della moglie. Successivamente si trasferisce in un appartamento vicino a quello dei genitori, in un centro della Marsica. Anche lì, però, la situazione degenera: nel giro di alcune settimane l’uomo comincia a minacciare gravemente anche il padre e la madre, costringendoli a chiedere l’intervento dei carabinieri.
Dopo il primo allontanamento dalla casa coniugale, il 45enne viene denunciato anche dai genitori. Le indagini confermano le persecuzioni subite dai familiari e il giudice dispone per l’uomo gli arresti domiciliari. Seguiti, successivamente, da una misura più leggera: l’obbligo di firma.
Il clima in famiglia era insostenibile: la moglie, stremata dalle continue minacce e aggressioni verbali, ha lanciato l’allarme parlando di un forte stato d’ansia vissuto quotidianamente. I carabinieri sono intervenuti più volte per cercare di calmare la situazione e far ragionare il 45enne, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.
Secondo le testimonianze, la donna ha vissuto un vero e proprio incubo, fatto di silenzi rotti da minacce e tensione costante. Alla fine ha trovato il coraggio di denunciare, seguita poi dai genitori del 45enne, ormai esausti di fronte al progressivo peggioramento delle sue condizioni psico-fisiche.