Villavallelonga. La città rinnova uno degli appuntamenti più identitari e suggestivi del suo calendario tradizionale: la Panarda di Sant’Antonio, il celebre banchetto rituale che unisce fede, convivialità e memoria storica. Una celebrazione che affonda le sue radici nel XVII secolo e che, ancora oggi, continua a coinvolgere l’intera comunità in un rito collettivo di accoglienza e condivisione.
A partire da domani sera, alcune abitazioni del borgo si trasformeranno in vere e proprie panarde, aprendo le porte a cittadini e visitatori per offrire decine di portate della tradizione locale. Piatti simbolo dell’abbondanza e della gratitudine verranno serviti in successione, secondo un rituale che richiama l’antica funzione votiva del banchetto, nato come ringraziamento e invocazione di protezione al santo.
All’interno di ogni casa sarà allestito un piccolo altare dedicato a Sant’Antonio Abate, elemento centrale della celebrazione, attorno al quale si intrecciano spiritualità e ospitalità. Durante la lunga notte, le abitazioni saranno animate dall’arrivo dei musici, che accompagneranno il percorso tra una panarda e l’altra con canti e suoni della tradizione, creando un’atmosfera festosa e coinvolgente che attraversa tutto il paese.
Le celebrazioni si concluderanno sabato con la distribuzione delle fave benedette, gesto carico di significato simbolico che richiama la protezione del santo e il legame con il mondo agricolo. Un momento finale di raccoglimento e partecipazione che suggella una festa capace di raccontare, ancora oggi, l’identità profonda di Villavallelonga e il valore di una tradizione tramandata di generazione in generazione.








