Avezzano. Chiamata per tutti i giovani del territorio: più verità, amore e bellezza. Ad Avezzano a febbraio torna il Festival sull’autenticità che insegna ad ascoltare.
Ascoltare e non semplicemente sentire: il Festival “Verità amore bellezza”, ideato da Emanuela Scipioni e patrocinato dal Comune e dalla Pro Loco, quest’anno punterà a riconnettere i ragazzi alla loro dimensione più vera, quella lontana dalle apparenze e dai falsi miti contemporanei.
Dalla drammatica storia di rinascita di Giorgia Benusiglio (giovane che subì un trapianto di fegato per colpa dell’ecstasy) alla testimonianza vivida e vivace di Simona Atzori, nata senza braccia ma, ad oggi, artista a tutto tondo nella danza, nella scrittura e nella pittura. “Oltre l’apparenza. Tu sei unico, io sono unico”: sarà questo il sottotitolo e il filo conduttore della terza edizione del Festival dei giovani “Verità amore bellezza”, che torna ad Avezzano con una veste del tutto rinnovata.
L’evento, voluto fortemente dal Comune e patrocinato dalla Pro Loco, quest’anno potrà contare anche sul sostegno e sulla vicinanza di diverse associazioni sportive del territorio. “Ascoltare il proprio corpo, ma anche il proprio cuore e la propria mente, distaccandosi dai falsi miti e dai falsi “dei” dell’età contemporanea. Il Festival – spiega l’ideatrice Emanuela Scipione – nato spontaneamente tre anni fa per aiutare i giovani a coltivare il bello e l’autentico nella loro vita, anche per il 2026 si propone un solo obiettivo, quello di far convivere scienza e spiritualità. Fenomeni diffusi come il consumo di droga o il bullismo, spesso, infatti derivano da reazioni nocive a sentimenti negativi come l’insicurezza o il malessere interiore.
I ragazzi, troppe volte, scelgono la strada “cattiva”, quella che per loro, in quel momento, risulta essere purtroppo la più sicura, perdendo la sfida con la vita”. Il Festival, anche per questa edizione, è costruito con la formula del TED Talk, ovvero tanti interventi sul palco del Teatro dei Marsi, veloci e diretti al pubblico. L’appuntamento è per il 12 febbraio, a partire dalle ore 9. Ad affiancare l’ideatrice, ci sarà Cesira Sinibaldi dell’Associazione Nuovo Corso “proprio perché l’unione fa sempre la forza di un’idea”, avverte ancora Emanuela Scipioni.
L’evento avrà come focus l’unicità della persona e la diversità vista e vissuta come una ricchezza. “Sono le carte dell’esperienza e della testimonianza quelle che giocheremo sul palcoscenico del Teatro dei Marsi. – conclude Cesira Sinibaldi – Il vissuto delle persone che ospiteremo diventerà una bussola di vita per i ragazzi e una lente d’ingrandimento su dinamiche spesso tossiche per gli adulti.
Porteremo a teatro l’importanza di riconoscersi diversi, speciali e soprattutto responsabili. Ascoltare e sentire non sono verbi sinonimi: la prima azione implica il coinvolgimento totale non solo dell’udito, ma anche della vista e del proprio “orecchio interiore”. Interverranno sul palco anche G-M, scrittrice 17enne, cieca dalla nascita, che racconterà la sua esperienza diretta d’inclusione, Mirko Cazzato, scrittore di 22 anni, fondatore dell’associazione “Mabasta”, Mario Iacomini, cuoco “custode”, che dialogherà con i ragazzi sulla biodiversità in cucina e nell’alimentazione (metafora del gusto autentico nella vita) e, infine, sarà presente anche padre Giancarlo Marinucci, psicologo e sacerdote francescano, rettore della Madonna dei Bisognosi. Il Festival è dedicato agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado del territorio comunale.








