Civitella Roveto. Trova una testa di agnello appesa alla tomba del nonno, accompagnata da un biglietto con minacce e offese, e fa scattare l’indagine. I carabinieri della stazione di Civitella Roveto hanno identificato e denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni, ritenuto responsabile di una serie di atti intimidatori avvenuti all’interno del cimitero locale. L
L’indagine è scattata lo scorso 31 gennaio, quando una donna ha denunciato il ritrovamento di una testa di agnello appesa alla lapide del nonno. Accanto alla macabra scoperta, la vittima aveva rinvenuto anche un biglietto contenente frasi offensive e minacciose.
Gli episodi sono proseguiti a metà febbraio, quando dalla stessa lapide è stata strappata via la cornice con la foto del defunto. I militari, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano e con la collaborazione del nucleo carabinieri forestale di Canistro, hanno raccolto elementi investigativi tali da ottenere un decreto di perquisizione domiciliare.
Durante l’operazione, eseguita ieri mattina, le forze dell’ordine hanno trovato nell’abitazione dell’uomo capi di abbigliamento e oggetti ritenuti pertinenti ai reati. I carabinieri hanno inoltre sequestrato alcune armi legalmente detenute, ma custodite senza i requisiti di sicurezza previsti, e un quantitativo di munizioni superiore a quello dichiarato.
Il 61enne deve ora rispondere delle accuse di vilipendio delle tombe, furto aggravato, detenzione abusiva di munizioni ed omessa custodia di armi.








