Tagliacozzo. In un’atmosfera di raccoglimento e devozione, nonostante la fredda mattinata, la città di Tagliacozzo ha celebrato la festa del Beato Oddo da Novara, compatrono locale, rinnovando l’antica offerta del cero votivo da parte della Municipalità.
La celebrazione si è svolta nella Cappella del Monastero benedettino dei Santi Cosma e Damiano, con la Santa Messa officiata dal parroco don Ennio Grossi e accompagnata dal canto gregoriano delle Monache di clausura. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Vincenzo Giovagnorio, l’Assessore Angelo Poggiogalle, una rappresentanza della Polizia locale, i dipendenti comunali e il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Tagliacozzo, Brigadiere Filippo Di Mastropaolo.
L’usanza dell’offerta del cero risale alla memoria di un voto fatto in occasione del terremoto del 14 gennaio 1703, che devastò gran parte della provincia. La protezione della città fu attribuita all’intercessione del Beato Oddo, la cui festa ricorre proprio nella data del cataclisma.
Nato a Novara intorno al 1100, il Beato Oddo fu professo certosino e, negli ultimi anni della sua vita, assistette spiritualmente le Monache benedettine di Tagliacozzo. La sua fama di santità e i miracoli a lui attribuiti si diffusero nel territorio, confermati successivamente da Papa Pio IX che nel 1859 ne riconobbe il culto e il titolo di beato.
Negli anni ’20 del Novecento, la devozione locale si affievolì, ma negli anni ’90 l’allora parroco don Claide Berardi promosse una ricognizione delle spoglie e delle reliquie del Beato, ridestando l’interesse dei cittadini e coinvolgendo anche le autorità civili e religiose di Novara e dello Stato.
La rinnovata celebrazione odierna testimonia la vitalità della tradizione religiosa di Tagliacozzo, capace di unire memoria storica, fede e partecipazione civica, riaffermando il legame profondo della comunità con il suo antico compatrono.








