Avezzano. Nuovo vertice sul paventato licenziamento di 14 dipendenti del sito Micron Semiconductor di Avezzano. La multinazionale ha annunciato poco prima della fine del 2025 che, alla luce di una riorganizzazione del lavoro, taglierà 23 professionalità nelle sue tre sedi italiane. Sulla procedura di licenziamento collettivo si è aperta subito una fase di dialogo che ha portato ieri le parti a incontrarsi nuovamente.
L’intento è quello di trovare un accordo che possa favorire l’uscita dalla fabbrica coinvolgendo eventualmente i lavoratori che potrebbero aver maturato i requisiti pensionistici. La situazione è però ancora molto delicata.
“Nel corso del confronto, l’azienda ha comunicato di aver avviato un processo di individuazione di possibili ricollocamenti sull’intero territorio nazionale”, hanno spiegato dalla segreteria provinciale della Uilm – Uil guidata da Michele Paliani, “pur senza fornire dati numerici, Micron ha dichiarato di nutrire un cauto ottimismo, rinviando al prossimo incontro la presentazione di numeri concreti. Sul fronte dei pensionamenti, l’azienda ha riferito di aver individuato alcune unità che potrebbero essere accompagnate alla pensione, mentre sul tema dell’outplacement non sono emerse, a oggi, novità sostanziali”.
Non ci sarà, invece, la possibilità di avere degli incentivi all’esodo come proposto in precedenza dalle parti sociali.
“È stata rigettata la richiesta sindacale di inserire una clausola di garanzia che impedisca, al termine dell’attuale procedura, il ricorso a ulteriori misure di riduzione del personale”, hanno proseguito Paliani e i membri della segreteria, “l’azienda ha motivato il rifiuto sostenendo di non ritenere tale clausola “una modalità attuabile”. Nessun avanzamento significativo è stato registrato neppure sul capitolo degli incentivi all’esodo: sindacati e rsu hanno ribadito con forza l’inadeguatezza sia delle somme proposte sia delle modalità di adesione previste dall’azienda”.
Per mercoledì alle 10 è stata convocata un’assemblea dei lavoratori per informare e coinvolgere direttamente i circa 100 dipendenti del sito del nucleo industriale di Avezzano sull’andamento della vertenza.
“Nelle prossime due settimane è attesa anche la convocazione delle parti al ministero del Lavoro”, hanno concluso dalla Uilm – Uil, “passaggio ritenuto essenziale per un confronto a livello istituzionale”. Il prossimo incontro con l’azienda è fissato invece al 29 gennaio.








