Avezzano. Scorrono in fretta i giorni che ci separano dalla XXII edizione della Settimana Scientifica del Liceo “Vitruvio” di Avezzano “Complessità”: la scuola è una fucina di idee che dimostrano l’entusiasmo di tutta la comunità scolastica, a partire dalla Dirigente Scolastica, la professoressa Nicolina Tania Ulisse, per l’imminente manifestazione che coinvolge tutto il territorio.
Vari gli argomenti trattati dai laboratori organizzati dagli studenti, sotto la guida attenta dei docenti.
- Fight club – Where is my mind?
Il progetto della classe 5^C, referente la professoressa Marinella Di Ianni, si inserisce nel tema della Settimana Scientifica, “Complessità”, attraverso una rilettura critica del film Fight Club (1999), diretto da David Fincher e tratto dal romanzo di Chuck Palahniuk.
Il progetto propone una rilettura critica del film “Fight Club” (1999) attraverso la messa in scena di dialoghi selezionati, alternati all’intervento di una voce narrante che ne esplicita i risvolti psicologici e sociali. La performance evidenzia il disagio dell’uomo contemporaneo, segnato da alienazione lavorativa, consumismo e frammentazione dell’identità.
In coerenza con il tema della Settimana Scientifica, il lavoro mostra come tali dinamiche siano il risultato dell’interazione tra fattori economici, culturali e psicologici, offrendo una riflessione multidisciplinare sulla crisi dell’io nella società attuale.
- Traiettoria vincente: la balistica nei lanci sportivi – Winning throws
Nel laboratorio della classe 2^O, con la guida della professoressa Dionisi Nicla, si propone un percorso coinvolgente per scoprire come le leggi della fisica descrivono il movimento degli oggetti lanciati. Attraverso attività pratiche e una semplice analisi delle equazioni del moto, si esplora il legame tra teoria e realtà quotidiana, con collegamenti anche a situazioni sportive come tiri e lanci. Un’esperienza dinamica e interattiva che mostra come la fisica sia uno strumento concreto per comprendere e migliorare le prestazioni nel mondo reale.
Siamo fatti della stessa sostanza di cui son fatte le stelle
Gli atomi che compongono il nostro corpo sono nati nel cuore delle stelle miliardi di anni fa. Quando una stella muore, in una esplosione di supernova, rilascia nello spazio gli elementi che ha forgiato durante la sua vita. Da quella polvere di stelle nasceranno nuovi sistemi planetari, nuove stelle e …la vita!
Nel laboratorio teatrale della classe 3^A, referente la professoressa Sandra Cinque, abbiamo trasformato questa scoperta in racconto e movimento. Con luci soffuse e suoni profondi abbiamo dato voce alle stelle che nascono, brillano e si spengono. I nostri corpi rappresentano l’energia che si espande nello spazio, mentre le parole narrano il viaggio degli elementi. La scena finale unisce cielo e umanità, ricordandoci che non siamo semplici spettatori dell’universo, ma parte di esso. Siamo davvero fatti della stessa sostanza delle stelle!
- Costruire il movimento: il braccio che imita l’uomo
La classe 5^A, con la referente professoressa Paola Persico, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università dell’Aquila presenterà un laboratorio in cui le parole d’ordine sono: osservare, copiare, muovere.
Il progetto trasforma i gesti umani in azioni meccaniche, dando vita a un braccio che si muove come noi. Dal corpo nasce il movimento, dalla macchina prende forma: un dialogo continuo tra gesto e materia, dove l’idea diventa reale.
La XXII edizione della Settimana della cultura scientifica e tecnologica si terrà dal 2 al 7 marzo: le scuole prenotate potranno visitare i laboratori il 5, 6, 7 marzo, dalle ore 8.30 alle ore 13.00.
Saranno aperti al pubblico nei pomeriggi di giovedì 5 e venerdì 6 marzo, dalle ore 14.30 alle ore 17.00.








