Avezzano. “Scuola In-Scena”, parte ad Avezzano la quarta edizione del festival teatrale con oltre 100 studenti.
Un lungo e scrosciante applauso iniziale ha dato ufficialmente il via, il 26 febbraio scorso, al progetto che vede impegnati tutto il mondo scolastico di Avezzano e tutto il mondo colorato dell’adolescenza. Oltre 100 studenti della Marsica si misureranno di nuovo con l’ebbrezza da palcoscenico, grazie alla quarta edizione del Festival teatrale “Scuola In-Scena”, che continua a crescere e a perfezionarsi dal punto di vista della partecipazione e della qualità artistica. Esiste, però, un dettaglio, che i ragazzi non scorderanno mai: a battezzare la prima edizione del Festival delle scuole di Avezzano, fu proprio il vincitore di Sanremo di quest’anno, l’artista, attore e cantautore Sal Da Vinci, che nel 2022 vestì i panni del direttore artistico per il primo laboratorio del Festival.
Sal da Vinci venne scelto come figura centrale proprio per la sua carica empatica e il suo carisma. All’epoca, catturò l’attenzione dei più giovani pronunciando esattamente queste parole: “Nessuna opportunità basta a chi non ci mette del suo; se mi trovo qui con voi è perché ho una vocazione”.
Di fronte ad una nutrita platea e all’interno dell’aula magna della sede del “Croce” dell’Istituto di istruzione superiore “Torlonia-Croce”, è stata avviata l’edizione 2026 del Festival, ideato ed organizzato anche quest’anno dalla coordinatrice Mafalda Di Berardino, col patrocinio del Comune. Tre registi di fama e talento quali Alessandro Martorelli, Marco Verna e Mario Fracassi saranno i “capitani” artistici di più di 100 ragazzi e ragazze, da mettere al centro della scena e delle produzioni teatrali.
Per la fine del mese di aprile sono previsti i tre spettacoli finali, che verranno realizzati sul palco del Teatro dei Marsi, con tanto di Gran Galà serale. I laboratori teatrali sono incominciati già nel mese di gennaio e il gruppo di lavoro adesso è a buon punto. “Quando si dice che alla poesia deve seguire la prosa, significa proprio questo. – ha commentato il vicesindaco Domenico Di Berardino, con delega alle politiche scolastiche e sociali – Vuol dire azionare dei meccanismi virtuosi ma soprattutto concreti, che alle parole diano uno sviluppo effettivo. Ringrazio tutti i dirigenti, i docenti e i referenti scolastici che hanno voluto abbracciare questo progetto e questo mondo di idee.
Tutte le scuole del territorio, anche quest’anno, hanno detto un sì convinto al Festival; il progetto è partito in sordina quattro anni fa, ma la sua straordinarietà e la sua capacità di mettere a sistema talenti personali, socialità ed inclusione hanno dato la spinta giusta affinché diventasse una punta di diamante di tutta la città. Il prossimo step sarà quello di coinvolgere anche altri territori abruzzesi, come quello della Valle Peligna. Tramite la cultura, abbiamo intrecciato e tessuto un altro pezzo di futuro per i nostri ragazzi. Alcuni di loro, grazie all’esperienza di questo Festival, hanno scoperto il loro talento, trovando lavoro ed ingaggi presso compagnie teatrali nazionali. Il Festival rispetta i giovani e il loro pensiero critico”.
“Il teatro unisce tutti. – ha detto, infine, la dirigente dell’IIS “Torlonia-Croce, Annamaria Fracassi – Questa bellissima iniziativa va a coinvolgere i ragazzi in continuità, attraverso un percorso che comprende tutti i livelli scolastici, dalle scuole secondarie di primo grado fino alle secondarie di secondo grado. Si istaura un rapporto di fiducia, di scambio generazionale e di rispetto fra alunni, registi e docenti che dona felicità anche a chi osserva. Vedere i nostri ragazzi crescere e diventare adulti anche grazie alle forme d’espressione artistica è un traguardo immenso”.








