Avezzano. A distanza di circa otto mesi dai fatti, arriva una svolta nel procedimento legato alla violenta rissa scoppiata tra il 28 e il 29 giugno in piazza Risorgimento, ad Avezzano, durante un concerto. Il giudice del Tribunale di Avezzano ha disposto la revoca delle misure cautelari nei confronti dei quattro imputati, ritenendo attenuate le esigenze che ne avevano giustificato l’applicazione.
Il provvedimento tiene conto sia del tempo trascorso sia dello stato avanzato del procedimento giudiziario, ormai prossimo alla fase conclusiva. In questo quadro, non sono più state considerate necessarie restrizioni come l’obbligo di dimora, la permanenza domiciliare nelle ore notturne e la firma periodica presso la polizia giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito nella fase delle indagini, la notte dell’evento una donna italiana e tre cittadini stranieri sarebbero rimasti coinvolti in una rissa scoppiata tra la folla. Durante gli scontri sarebbe stato utilizzato anche uno spray urticante, con conseguenze per diversi presenti che hanno riportato irritazioni agli occhi.
La situazione, sempre stando alla ricostruzione accusatoria, si sarebbe aggravata dopo l’intervento delle forze dell’ordine. Parte dell’aggressione si sarebbe infatti spostata all’interno della caserma, dove la donna avrebbe colpito una carabiniera con calci e pugni, arrivando anche a morderle il naso.
Per due degli imputati, inoltre, restano le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale per presunte aggressioni ai danni degli operatori intervenuti. Uno dei quattro risulta anche già noto per episodi analoghi.
Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, Romolo Longo, Antonella Mancini e Alessia Marchione.
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