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Raccolti, coldiretti: “Frutta e verdura bruciate dal caldo, -70% dei prodotti”

Luna Zuliani di Luna Zuliani
17 Luglio 2022
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Avezzano. Il caldo torrido sta letteralmente bruciando frutta e verdura nei campi con ustioni che provocano perdite che in alcune zone arrivano al 70% del raccolto, dai peperoni ai meloni, dalle angurie alle albicocche, dai pomodori alle melanzane che non riescono neppure a crescere. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti in relazione all’ultima ondata di alte temperature che investe l’Italia da nord a sud.

“Le scottature da caldo – spiega la Coldiretti – danneggiano in maniera irreversibile frutta e verdura, fino a renderle invendibili. Si cerca di anticipare il raccolto quando possibile o – continua la Coldiretti – si provvede al diradamento dei frutti sugli alberi, eliminando quelli non in grado di sopravvivere, per cercare di salvare almeno parte della produzione. Una situazione che aggrava l’impatto devastante della siccità e del caldo sulle produzioni nazionali
con danni che secondo la Coldiretti superano ormai 3 miliardi di euro”. Nelle campagne, evidenzia ancora
Coldiretti, “si registrano cali del 45% per il mais e i foraggi che servono all’alimentazione degli animali, del
20% per il latte nelle stalle, del 30% per il frumento duro per la pasta di oltre 1/5 delle produzione di frumento
tenero, del 30% del riso, meno 15% frutta ustionata da temperature di 40 gradi, meno 20% cozze e vongole
uccise dalla mancanza di ricambio idrico nel Delta del Po, dove – sottolinea la Coldiretti – si allargano le zone
di ‘acqua morta’. Senza contare assalti di insetti e cavallette con decine di migliaia di ettari devastati”. Un quadro drammatica, sottolinea la Coldiretti in cui “più di 1 impresa agricola su 10 (11%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben circa 1/3 del totale nazionale (30%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dell’aumento dei costi di produzione, secondo le elaborazioni del Crea” con +170% dei concimi, +90% dei mangimi e +129% per il gasolio cui vanno aggiunti i rincari di oltre il 30% per il vetro, del 15% per il tetrapack, del 35% per le etichette, del 45% per il cartone, del 60% per i barattoli di banda stagnata, fino ad arrivare al 70% per la plastica, secondo l’analisi Coldiretti.

Al momento, il modello americano GFS vede questa situazione per la serata di Giovedì 26 con l'ingresso di fredde correnti da nord est, le quali oltre ad un brusco calo delle temperature, torneranno delle precipitazioni, nevose fino in basso tra il pomeriggio e la serata

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