MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

Ecco i profughi arrivati ad Avezzano dalla Sicilia Le loro storie e i loro drammi: “grazie Italia”

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
24 Marzo 2014
A A
50
Condivisioni
1k
Visite
FacebookWhatsapp

Avezzano. Sorridono quando vedono la macchina fotografica. Sperano che da oggi avranno un’altra possibilità, che li aspetta una nuova vita, per ricominciare da zero. Hanno perso tutto e tutti, gli rimangono solo i sogni. I profughi arrivati nel centro merci di Avezzano sono il simbolo della disperazione e, allo stesso tempo, della speranza. Sono 40 tra pakistani, algerini e di tutta l’Africa centrale.

Yoruba, 25 anni, nigeriano, non sorride. In un momento gli hanno sterminato la famiglia, padre, mamma, e fratelli. E’ rimasto da solo. Gli integralisti islamici nigeriani hanno fatto esplodere una bomba in chiesa, nel nordest della Nigeria. Lui si è salvato, ma non si è salvata la sua dignità di cittadino libero. E’ dovuto fuggire, come un malvivente. L’organizzazione terroristica Boko Haram continua a colpire chi è “colpevole” di voler studiare qualcosa di diverso dal Corano. Non c’è altra scelta che fuggire se si vuole restare coerenti con il proprio cuore, con la propria fede. All’interporto di Avezzano c’è anche una ragazza incinta, con il suo compagno, anche loro fuggiti da quella che ormai in Pakistan ha assunto i contorni di una guerra civile. Si è disposti a tutto pur di andare via, anche ad affidarsi a organizzazioni criminali.

Rome , January 2005 - Chemist's shop - The medicines till 

Roma , gennaio 2005 - Farmacia - Cassetto dei farmaci

Raccolti 252 farmaci da banco a Celano: inizia la distribuzione ai cittadini bisognosi

3 Marzo 2026

Barbara Santoponte “Donna Coraggiosa 2026”: riconoscimento per l’Ispettrice di Polizia Penitenziaria

3 Marzo 2026

Ci raccontano, in francesce e con qualche parola di inglese, che l’Italia per loro era l’unica chance, l’unica possibilità di salvezza. Presto nascerà un bambino e loro vogliono che sia italiano. Non ci pensano su poi molto a rinnegare il loro Paese, la loro identità, che oggi è un’identità negata.

Chiedono asilo politico, come tutti gli altri arrivati ad Avezzano e accolti dalla Croce Rossa. Nel 2013 sono state avanzate circa 38 mila richieste. Ma solo una su dieci viene accettata. Gli altri diventano, spesso, clandestini, spacciatori, o eroi coraggiosi che tornano a casa e cercano una via d’uscita, una porta di sicurezza. Per loro si cerca un posto. L’interporto è una sistemazione provvisoria. Ma spesso in Italia la provvisorietà diventa ordinarietà. Solo quattro di loro sono cattolici, gli altri tutti musulmani.

I volontari della Croce rossa regionale, guidati da Pierluigi De Ascentiis, responsabile del polo logistico marsicano, e Loredana Narcisi, responsabile amministrativa, guidati dalla vicepresidente nazionale Mariateresa Letta, stanno cercando di farli sentire a loro agio e soprattutto di non violare le loro abitudini, il loro credo.

Mangiano solo carne macellata con il metodo Halal, cioè compiuta da un musulmano adulto, recidendo la trachea e l’esofago e orientando la testa dell’animale in direzione della Mecca. La Croce rossa ha reperito tutti i polli Halal disponibili all’Iper Coop di Avezzano, ma ora si sono dovuti rivolgere a una ditta specializzata con certificazione Halal.

Presto dovranno andare via dall’Interporto. Si cercano hotel che possano ospitarli, come avvenuto nelle altre tre province abruzzesi. In passato l’Abruzzo a causa del terremoto è stato esentato dal dover accogliere profughi. Dal 2014 le cose sono cambiate.

C’è chi non tollera questa politica di assistenza nei confronti degli stranieri che spesso intraprendono attività criminali in Italia, come accade di frequente nel Fucino. Yoruba però è ottimista: “qui sono tutti gentili, l’Italia è un Paese accogliente e gli italiani sono comprensivi e altruisti, possiamo ancora sperare per la nostra vita. Qui non abbiamo più paura, ci sentiamo protetti e rispettati, perché ci è stato restituito il diritto di rimanere esseri umani”.
Pietro Guida

 

1 di 7
- +

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

Next Post

Fucino, incontro per l’Igp della patata, gli agricoltori si confrontano con Coldiretti

Notizie più lette

  • Ladro in fuga precipita dal terzo piano ad Avezzano: lotta per la vita in ospedale

    322 shares
    Share 129 Tweet 81
  • Paura a San Benedetto dei Marsi, auto finisce in un canale: diversi traumi per un 32enne

    245 shares
    Share 98 Tweet 61
  • Droga e soldi nascosti in casa a Celano, arrestato 34enne

    138 shares
    Share 55 Tweet 35
  • Elezioni Avezzano, ecco Scelta Libera con amministratori uscenti e figure della società civile

    120 shares
    Share 48 Tweet 30
  • Marsica in lutto per la scomparsa di don Aldo Antonelli, giovedì i funerali

    92 shares
    Share 37 Tweet 23

Guide & Recensioni

Guide & Recensioni

Noemo nel calice, quando il tempo nel calice emoziona

di Redazione Attualità
27 Gennaio 2026
Guide & Recensioni

Profumi Più Amati 2025: La Guida Completa alle Fragranze di Tendenza

di Alessia Guerra
15 Maggio 2025

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication