Avezzano. Piano di marketing urbano di Avezzano, il 26 gennaio la riunione con le associazioni.
Pensare in avanti, perché le città possono scegliere di costruire una visione del futuro o lasciarsi trascinare dalla corrente e dalle scelte estemporanee.
È questa la filosofia di fondo alla base del Piano di marketing urbano di cui la città di Avezzano ha deciso di dotarsi e che – dopo una fase di studio, di confronto interno e di approfondimento di singole tematiche – apre al dialogo con i “mondi vivi della città”.
L’incontro promosso dall’Urban Center è in programma lunedì 26 gennaio alle ore 15 in Comune. Un percorso che, in questi mesi, punta a costruire la strategia di sviluppo dei prossimi vent’anni. Interverranno l’assessore all’urbanistica Filomeno Babbo, il presidente dell’Urban Center Emilio Cipollone, il professore universitario avezzanese Marcello Sansone incaricato della redazione del Piano, dirigenti dell’ente e associazioni. È previsto anche un saluto introduttivo del sindaco Giovanni Di Pangrazio che ha auspicato un “lavoro condiviso, aperto alla partecipazione di tutti coloro che vogliono dare un contributo propositivo”.
“Avezzano – spiegano Filomeno Babbo ed Emilio Cipollone – mostra dati importanti come una popolazione in crescita, un tessuto economico dinamico, nuove attività che aprono e consolidano la loro presenza. È il segno di una comunità viva. Ma governare una città non significa fotografare il presente. Significa preparare il futuro e avere una bussola per le scelte amministrative, urbanistiche, legate al commercio o agli eventi. Per farlo abbiamo voluto un professionista di valore, come il prof. Sansone, che ha già scritto documenti efficaci che hanno contribuito alla crescita o al rilancio di città e regioni”.
Ma cos’è, concretamente, un piano di marketing urbano?
È uno strumento tecnico di analisi e programmazione che serve a leggere la città in modo strutturato: individua i suoi punti di forza, le criticità, le potenzialità inespresse. Mette insieme dati economici, sociali, urbanistici e culturali per definire una direzione di sviluppo e attrattività condivisa e coerente nel tempo. Non dice cosa pubblicizzare, ma cosa rafforzare. Non rincorre l’evento, ma costruisce scelte stabili. Non vive nel breve periodo, ma lavora sul tempo lungo.
«Il marketing urbano è una base tecnica – spiega l’assessore Filomeno Babbo –. Serve a dare una bussola alle decisioni future, a evitare interventi episodici e a costruire politiche fondate su ciò che la città è davvero e su ciò che può diventare. Solo dopo arrivano le scelte politiche e amministrative».
Il piano analizza il rapporto tra spazi pubblici, attività economiche, servizi, identità e qualità della vita. Serve a capire dove investire, come rendere attrattivi i luoghi, come sostenere chi vive e lavora in città, come migliorare la reputazione urbana in modo concreto e misurabile.
«I buoni dati di oggi sono importanti – sottolinea il presidente dell’Urban Center Emilio Cipollone – ma il compito di chi amministra è trasformarli in una visione che tenga nel tempo. Questo lavoro va oltre la contingenza e guarda alle prossime generazioni. Programmare significa assumersi una responsabilità che dura più di un mandato».
Il percorso si sviluppa in parallelo alla definizione del nuovo Piano Urbanistico Comunale, con cui dialoga costantemente. Se il PUC disegna la città dal punto di vista dello spazio, il piano di marketing urbano ne orienta il senso e la funzione, indicando come far vivere quei luoghi nel tempo.
La partecipazione di commercianti, associazioni e cittadini è parte integrante del metodo. Perché una strategia che guarda al futuro non può essere scritta in solitudine. Avezzano sta scegliendo di pensarsi nel futuro, con metodo, dati, responsabilità e apertura alla partecipazione.
COMUNICATO STAMPA








