Avezzano. Parco Torlonia diventa teatro a cielo aperto con lo spettacolo Resurrezione: ingresso libero.
Il Parco Torlonia diventa palcoscenico della rievocazione della Passione di Gesù. “Resurrezione – un palcoscenico di speranza” è il titolo dello spettacolo che andrà in scena lunedì 30 marzo, alle 20.30. Su iniziativa dell’amministrazione guidata dal sindaco Gianni di Pangrazio, la gestione del parco di proprietà della Regione è passata al comune di Avezzano e i giardini del Principe sono stati riaperti agli sportivi, alle famiglie e alle iniziative culturali. Ora il sindaco punta decisamente a restituire alla città anche il Palazzo, come ha sottolineato nella conferenza stampa di presentazione ricordando che i lavori di restyling sono in fase di conclusione per i granai ed è partito l’intervento al tetto dell’edificio principale.
“Non una semplice rievocazione storica, ma un’esigenza interiore di abitare i luoghi della nostra identità attraverso il linguaggio del teatro”, spiega il regista, Corrado Oddi, che aggiunge, “il Parco Torlonia, con i suoi sentieri e le sue ombre secolari, si fa architettura sacra e personaggio vivo, trasformando la narrazione in un autentico pellegrinaggio dell’anima. La visione contemporanea delle sacre scritture incarna i dubbi e le lusinghe del potere che ancora oggi assediano l’uomo, rendendo il conflitto di Gesù una dramma terribilmente attuale”. Per il regista “riportare la Passio tra gli alberi del Parco significa ricordare che la Resurrezione è un cantiere di speranza sempre aperto, per questo il monologo finale è stato concepito come un grido di rinascita rivolto alla città di Avezzano, che della ricostruzione ha fatto la sua storia”.
L’ideatore dell’iniziativa è Carlo Genovesi, mentre la scenografia è affidata a Marco Verna. I costumi sono di Rosa Noto. Otto le scene – prologo, sinedrio, ultima cena, Getsemani, Erode, flagellazione, crocefissione e resurrezione – che renderanno gli spettatori protagonisti di un percorso teatrale denso di emozioni e di spunti di riflessione. Il palcoscenico tradizionale si trasforma in un cammino itinerante in cui ogni passo tra la vegetazione diventa riflessione ed ogni stazione una tappa di coscienza. Il sacrificio diventa così un’esperienza anche sensoriale con una voce che commenta e interroga il presente invitando gli spettatori a riscoprire la speranza come una luce da portare nelle strade, nelle case e nelle ferite di questo tempo.
“Avezzano si prepara ancora una volta a trasformare le proprie piazze e i propri luoghi simbolo in un grande palcoscenico corale e popolare, capace di coniugare teatro, musica e partecipazione civica in un’unica intensa narrazione cuore del messaggio cristiano e simbolo universale di amore, sacrificio e rinascita”, afferma il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, sottolineando come “la città creda nella cultura, come strumento di crescita, coesione e promozione del territorio”.
“A quanti prenderanno parte a questa serata, come protagonisti o spettatori, auguro di vivere un momento di autentica bellezza e di profonda meditazione, lasciandosi raggiungere dal messaggio di speranza che scaturisce dalla Pasqua di Cristo”, è il messaggio del vescovo della Diocesi dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro impossibilitato a partecipare direttamente.
Oltre 50 gli attori in scena insieme alle danzatrici del gruppo “Habibi Sharqui” della scuola di ballo Golden Dancing.
Hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione anche il presidente della Proloco di Avezzano, Edoardo Tudico – insieme al vice Ilio Leonio e ad Antonella Scipioni- che conferma l’impegno dell’associazione “a dare spazio alle realtà artistico-culturali della Marsica, offrendo alla comunità un momento di profonda riflessione e fede”.
Per l’ideatore Carlo Genovesi, che ha voluto salutare e ringraziare uno ad uno i protagonisti, si tratta di un “evento itinerante che unisce fede e spettacolo, rendendo i cittadini protagonisti attivi della narrazione, con il Parco Torlonia trasformato per l’occasione in un palcoscenico a cielo aperto”.
L’evento gode del patrocinio della Regione Abruzzo, del Comune di Avezzano, della Diocesi dei Marsi e della Pro loco di Avezzano con il contributo della Fondazione Carispaq della Provincia dell’Aquila.
L’ingresso è libero.




