Pescasseroli. L’11 gennaio segna una data di grande valore storico e simbolico per l’Abruzzo e per l’intero Paese: ricorre infatti il 103° anniversario del riconoscimento ufficiale del Parco Nazionale d’Abruzzo da parte dello Stato italiano, avvenuto nel 1923, dopo l’istituzione in forma privata del 9 settembre 1922. Un doppio compleanno che racconta una storia fatta di intuizioni coraggiose, avanguardia culturale e una visione lungimirante della tutela ambientale.
Con la formale istituzione del Parco prese forma una promessa che andava oltre la semplice protezione di un territorio: quella di immaginare e costruire un futuro in cui natura, comunità e sviluppo potessero convivere in equilibrio. Un’idea pionieristica per l’epoca, che ha reso l’area protetta un modello di riferimento nazionale e internazionale per la conservazione della biodiversità.
In oltre un secolo di storia, il Parco ha saputo affrontare sfide complesse, diventando simbolo di impegno scientifico, tutela degli ecosistemi e salvaguardia di specie emblematiche come l’orso bruno marsicano, oggi al centro di programmi di conservazione che richiedono non solo competenze tecniche, ma anche un profondo cambiamento culturale. Un lavoro costante e delicato, che continua a richiedere responsabilità, consapevolezza e partecipazione collettiva.
Il traguardo dei 103 anni è stato accolto con numerosi messaggi di affetto e riconoscenza da parte di cittadini, associazioni e appassionati, a testimonianza del forte legame che unisce il Parco alle comunità e a chi ne riconosce il valore inestimabile. Nei commenti, non è mancato il ricordo delle figure che hanno segnato la sua storia, come il direttore Franco Tassi, il cui contributo è stato determinante nel costruire l’identità e la credibilità dell’ente.
Oggi il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise continua a essere un’idea viva, capace di camminare con determinazione e responsabilità, accogliendo nuove generazioni, nuove storie e nuove sfide. Un patrimonio collettivo che custodisce il tesoro più grande: la Natura, da proteggere e trasmettere intatta a chi verrà.








