Avezzano. Si è svolta oggi, presso il Teatro dei Marsi di Avezzano, la conferenza-spettacolo della terza edizione del Festival per i giovani “Verità, Amore Bellezza”, dal titolo “Oltre l’apparenza: tu sei unico, io sono unico”. Un appuntamento intenso e coinvolgente che ha visto la partecipazione di oltre 700 ragazzi, protagonisti attenti e profondamente coinvolti.
A portare i saluti istituzionali da parte del Comune è stata l’Assessore all’Ambiente Maria Antonietta Dominici che ha manifestato sincera ammirazione per l’evento ideato e coordinato da Emanuela Scipioni e organizzato dall’Associazione Nuovo Corso, guidata da Cesira Sinibaldi, ribadendo “l’obiettivo condiviso da parte delle Istituzioni di offrire ai giovani strumenti di riflessione sulla propria identità, sull’importanza delle parole, sul valore della diversità e sulla necessità di custodire la propria unicità”.
Sul palco si sono alternati ospiti di altissimo profilo, capaci di intrecciare testimonianza personale, arte, scienza e spiritualità. Tra i momenti più emozionanti, l’intervento di Simona Atzori, che ha incantato il pubblico con una performance artistica e un dialogo profondo con i ragazzi, sottolineando come ogni persona sia portatrice di un talento unico e irripetibile. La platea, numerosa e partecipe, ha dimostrato grande interesse, intervenendo con domande e riflessioni.
Particolarmente significativa anche la presenza dei giovani dell’associazione “Mabasta”, la prima associazione italiana contro il bullismo, fondata da una classe di adolescenti di Lecce nel 2016. Diego Cellamare, giovane formatore del gruppo, ha raccontato la nascita dell’associazione e il loro lavoro in tutta Italia, portando un messaggio forte di responsabilità, prevenzione e educazione al rispetto.
La prof.ssa Anna Maria Di Massimo ha messo in guardia sui rischi delle dipendenze, incluse quelle legate ai social network, invitando i ragazzi a un uso consapevole della tecnologia e a coltivare relazioni autentiche.
Spazio anche alla cultura del cibo e alla memoria dei territori con Mario Iacovini, cuoco custode, scrittore e ricercatore, che ha parlato di biodiversità in cucina e della necessità di recuperare i sapori antichi come ponte verso antichi saperi: “Sapere e sapori vanno di pari passo”, ha sottolineato, invitando i giovani a riscoprire le proprie radici.
L’aspetto umano e spirituale delle fragilità è stato affrontato da Giancarlo Marinucci, psicoterapeuta e rettore del Santuario della Madonna dei Bisognosi, struttura che accoglie persone con dipendenze di vario tipo. Il suo intervento ha evidenziato l’importanza dell’ascolto, della cura e della speranza come strumenti di rinascita.
Un messaggio di forza e ironia, l’intervento della giovane ragazza cieca GM, autrice del libro “Domande alla cieca”. Con il suo racconto, ha fatto sorridere il pubblico, trasmettendo un messaggio potente: agire, donarsi e provarci sempre, senza lasciarsi bloccare dal giudizio degli altri. “Qualcuno giudicherà comunque”, ha ricordato, “tanto vale mettercela tutta per realizzare i propri sogni”.
Il Festival “Verità, Amore e Bellezza”, patrocinato e sostenuto dal Comune di Avezzano, dalla Pro Loco, dall’Unicef e da altre associazioni locali, si conferma così un importante spazio educativo e culturale per le nuove generazioni, un laboratorio di pensiero e di testimonianza, dove l’unicità di ogni persona viene riconosciuta come un valore fondamentale per costruire una società più consapevole, inclusiva e umana.











