Avezzano. Notte di follia alla stazione di Avezzano, nordafricano semina il panico sul treno.
Nella notte di venerdì, alla stazione di Avezzano, un uomo di origine nordafricana ha devastato un treno diretto a Roma, armato di bastoni. Ha danneggiato vagoni, vetri e cabine, rubando anche materiale di sicurezza. Intervenuti rapidamente, i carabinieri lo hanno arrestato dopo essere stati minacciati. L’uomo, con numerosi precedenti, è stato portato nel carcere di San Nicola.
È accusato di furto, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. L’episodio riaccende l’attenzione sui problemi di sicurezza nell’area della stazione.
Momenti di forte tensione si sono vissuti nelle prime ore di venerdì mattina alla stazione ferroviaria di Avezzano. Come riporta il quotidiano Il Centro, intorno alle 3.30 un uomo, in evidente stato di agitazione, ha fatto irruzione sui binari e si è scagliato contro il treno in partenza per Roma, causando gravi danni al convoglio.
Armato di bastoni, ha colpito ripetutamente i vagoni e la locomotiva, forzando la porta della cabina di guida e distruggendo quelle interne. Sono andati in frantumi diversi finestrini, mentre alcune bandierine di sicurezza Trenitalia sono state sottratte. L’intera azione si è consumata in pochi minuti.
L’unico presente in quel momento, un capotreno appena entrato in servizio, ha dato l’allarme contattando il 112. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Avezzano sono intervenuti tempestivamente, sorprendendo l’uomo ancora sul posto. Alla vista dei militari, l’aggressore ha tentato di opporre resistenza brandendo i bastoni, ma è stato rapidamente bloccato, disarmato e arrestato.
L’uomo, residente nel Lazio e già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, anche legati a reati contro il patrimonio e porto abusivo di armi, è stato trasferito nel carcere di San Nicola, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La Procura di Avezzano ha aperto un fascicolo ipotizzando quattro reati: furto aggravato, danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. A causa dei danni, infatti, il treno delle 5.30 per Roma – utilizzato quotidianamente da molti pendolari – non è potuto partire.








