Avezzano. Il Consiglio di Stato ha respinto definitivamente il ricorso di Sergio Tedeschi contro Alfredo Mascigrande, ponendo fine a un contenzioso legale durato due anni. I giudici di Palazzo Spada hanno confermato la sentenza del Tar Abruzzo, validando la graduatoria dei non eletti della lista “Noi Moderati” per le elezioni regionali di marzo 2024.
I dettagli della sentenza
Il verdetto consolida la posizione di Mascigrande, attuale consigliere comunale di Avezzano. La disputa era stata innescata da Tedeschi, figlio del sindaco di Cerchio, che chiedeva il riconteggio delle schede in diverse sezioni. Un esito favorevole gli avrebbe permesso di scavalcare il rivale, diventando il primo dei non eletti e quindi il beneficiario di un eventuale subentro.
Le verifiche dei magistrati hanno invece confermato la regolarità delle operazioni. Nonostante minime variazioni di voti, l’ordine delle preferenze è rimasto invariato. I giudici hanno ritenuto infondate le contestazioni su specifiche sezioni, come Celano e Collelongo, respingendo anche i dubbi su una scheda abrasa in nome del principio di salvaguardia della volontà dell’elettore.
Lo scenario politico
La decisione assume un rilievo strategico per gli equilibri della Regione Abruzzo. In caso di un possibile rimpasto di giunta, si ipotizza l’ingresso nell’esecutivo della consigliera Marianna Scoccia. Se ciò accadesse, la surroga scatterebbe automaticamente a favore di Mascigrande, difeso nel processo dagli avvocati Tommaso Marchese e Roberto Fornarola.
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