Avezzano. È una vicenda ancora tutta da chiarire quella che ruota attorno alla morte di Maria Florence Mariani, per tutti “Ciuffi”, 80 anni, figura molto conosciuta nel tessuto commerciale avezzanese e moglie di Michelino
Cataldi, storico titolare dell’emporio che per anni è stato un punto di riferimento per la città e l’intera Marsica.
Il decesso della donna è ora oggetto di un’indagine giudiziaria avviata dalla Procura della Repubblica di Velletri, chiamata a fare luce su un intervento chirurgico alla spalla che si è trasformato in un dramma.
La donna si era sottoposta a un’operazione di protesi presso una clinica privata di Velletri. Secondo le prime risultanze investigative, nel corso dell’intervento sarebbe stata provocata una lesione a un vaso sanguigno, con conseguente emorragia. Le condizioni cliniche, inizialmente monitorate nella stessa struttura sanitaria, si sarebbero progressivamente aggravate nelle ore successive all’operazione.
Il peggioramento avrebbe indotto, nella giornata di domenica, il trasferimento al pronto soccorso. Nella notte precedente, stando a quanto ricostruito, i familiari avevano già allertato la guardia medica della Asl, preoccupati per lo stato di salute della donna. Nonostante le cure e i tentativi di stabilizzazione, il quadro clinico è precipitato fino al decesso.
A seguito della morte, è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria. I carabinieri di Velletri hanno proceduto al sequestro della salma su disposizione della Procura, che ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità. L’esame autoptico, già effettuato, avrebbe evidenziato una lesione vascolare compatibile con l’intervento chirurgico, elemento ritenuto di particolare rilevanza per l’inchiesta.
La famiglia di Maria Florence Mariani – il marito Michelino e i figli Massimo e Cristina – assistita dall’avvocato Leonardo Casciere, ha nominato come consulente di parte il medico legale Mauro Arcangeli, presente agli accertamenti insieme ai consulenti della Procura.
Gli inquirenti stanno acquisendo tutta la documentazione sanitaria: cartelle cliniche, verbali operatori, atti anestesiologici e protocolli di assistenza post-operatoria, per verificare se siano state rispettate le linee guida e le corrette procedure mediche.
L’indagine si trova ancora in una fase iniziale e dovrà stabilire se il decesso sia riconducibile a una complicanza imprevedibile oppure a errori, omissioni o condotte colpose che avrebbero potuto incidere sull’esito finale. Solo le consulenze tecniche potranno fornire risposte definitive.
Nel frattempo Avezzano si è stretta attorno alla famiglia per l’ultimo saluto. I funerali si sono svolti ieri mattina, alle 11, nella chiesa della Madonna del Passo, gremita di persone. Una partecipazione sentita e composta, a testimonianza dell’affetto che circondava Ciuffi, una presenza discreta ma profondamente radicata nella vita quotidiana della città.








