Morino. Morino Vecchio è bene comune: una comunità che immagina il proprio futuro.
Oggi l’Ecomuseo della Riserva di Morino Vecchio diventa il cuore di un pomeriggio di incontro, memoria e progettazione condivisa con l’iniziativa “Morino Vecchio è bene comune”.
Un appuntamento aperto a tutti – cittadini, famiglie, giovani e meno giovani – che nasce da una domanda semplice ma fondamentale: ci teniamo davvero al nostro paese? E se sì, come possiamo prendercene cura, valorizzarne le bellezze e immaginarne il futuro insieme?
L’incontro si propone come uno spazio di riflessione e confronto creativo, in cui la comunità è protagonista attiva. Attraverso dialoghi, immagini, progetti e idee, i partecipanti saranno invitati a ragionare su potenzialità e criticità di Morino Vecchio, sulla sua vivibilità futura e sulle nuove funzioni possibili per il borgo, partendo dai desideri e dai bisogni che emergeranno dalle voci dei cittadini.
Il programma
Il pomeriggio si apre alle ore 16.00, presso l’Ecomuseo della Riserva, con un momento dedicato alla memoria collettiva:
“Zompo Lo Schioppo – 25 anni di Ambient’Arti”, una proiezione di fotografie e filmati delle varie edizioni di Ambient’Arti e delle giornate di volontariato organizzate nel tempo a Morino Vecchio. Un racconto per immagini che restituisce il valore dell’impegno culturale e ambientale costruito negli anni.
Alle ore 16.30 prende il via il cuore partecipativo dell’iniziativa: un confronto aperto sul tema “Morino Vecchio bene comune”, per immaginare insieme nuove prospettive di vita e di comunità per il borgo.
Alle ore 18.00 verranno presentati i progetti elaborati nel corso degli ultimi workshop di progettazione architettonica 3 – “Architetture per contesti fragili”, coordinati dalla prof.ssa Emilia Corradi del Politecnico di Milano, dedicati proprio al borgo di Morino Vecchio. Un’occasione preziosa per mettere in dialogo lo sguardo accademico con le esigenze e le aspettative della comunità locale.
La giornata si conclude alle ore 19.00 con un brindisi, momento conviviale per continuare a scambiarsi idee e rafforzare legami.
Tutte le attività saranno realizzate dai cittadini, grandi e piccoli, con il supporto di Claudia Bernabucci (Associazione Cubo Libro) ed Emilia Corradi, docente di Progettazione Architettonica del Politecnico di Milano.
“Morino Vecchio è bene comune” non è solo un evento, ma un invito: mettersi in gioco, riconoscere il valore del proprio territorio e costruire insieme una visione condivisa per il futuro del borgo.








