Avezzano. Micron, rottura al tavolo ministeriale: domani protesta e sciopero davanti allo stabilimento di Avezzano.
Si è concluso con un duro scontro l’incontro tenutosi ieri al Ministero del Lavoro tra l’azienda Micron, le organizzazioni sindacali e la RSU. Un confronto che, secondo i sindacati, ha segnato una brusca e inattesa inversione di rotta da parte dell’azienda, culminata nel ritiro degli impegni sulle ricollocazioni del personale.
Una decisione giudicata “grave e inaccettabile” da FIOM-CGIL e UILM, che ricordano come proprio le ricollocazioni fossero state più volte indicate nei precedenti incontri come uno degli strumenti principali per gestire gli esuberi e arrivare a una soluzione condivisa della vertenza.
Durante il tavolo ministeriale, Micron avrebbe invece esercitato una forte pressione per arrivare rapidamente a un accordo basato esclusivamente sulle uscite incentivate, senza alcun miglioramento delle condizioni economiche né delle modalità di adesione, già ritenute insufficienti dai rappresentanti dei lavoratori. Un’impostazione che i sindacati definiscono una vera e propria “stretta” e che smentirebbe quanto dichiarato in passato dall’azienda su possibili ricollocamenti, pensionamenti e su un approccio più responsabile alla gestione degli esuberi.
Alla luce di questa rottura, le organizzazioni sindacali e la RSU hanno proclamato lo stato di agitazione e annunciato 4 ore di sciopero in ingresso per domani, con un presidio a partire dalle 8 davanti ai cancelli dello stabilimento Micron di Avezzano.
“La mobilitazione è necessaria per difendere l’occupazione e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”, hanno spiegato i sindacati, “e per chiedere soluzioni vere, non scorciatoie fondate unicamente sulle uscite incentivate”.
Secondo FIOM e UILM, l’atteggiamento dell’azienda riapre anche interrogativi più ampi sulla reale volontà di Micron di mantenere una presenza industriale solida in Italia, in un contesto globale già segnato da profonde trasformazioni del settore.
I sindacati auspicano una partecipazione ampia alla protesta di domani, sottolineando come in gioco non ci sia solo l’esito della vertenza, ma il futuro stesso del sito di Avezzano e dell’occupazione sul territorio. Intanto assicurano che continueranno a tenere informati i lavoratori su ogni sviluppo e a sollecitare dall’azienda un’assunzione di responsabilità sociale e industriale.








