Massa d’Albe. Via libera al rilancio di Casale da Monte. Il consiglio comunale di Massa d’Albe ha approvato all’unanimità il finanziamento per il ripristino funzionale del rifugio “Casale da Monte”. L’intervento rientra nel programma “Around Velino – Per una montagna in sicurezza”, finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027.
La delibera, votata lo scorso 18 dicembre, recepisce le nuove scadenze del cronoprogramma finanziario, che prevede investimenti spalmati fino al 2029 per un totale di 970.000 euro destinati a vari rifugi dell’area. Nello specifico, per il biennio 2025-2026 sono previsti i primi 100.000 euro, seguiti da stanziamenti crescenti negli anni successivi.
Durante la seduta, il dibattito si è acceso proprio sulla prolungata chiusura di Casale da Monte, punto di riferimento per gli escursionisti. Il consigliere di maggioranza Bruno Di Bastiano è intervenuto spiegando che la mancata pubblicazione di un nuovo bando di gestione è stata una scelta dell’amministrazione su indicazione dell’ente parco naturale regionale Sirente Velino in considerazione del prossimo avvio dei lavori e ha citato l’articolo 9 dello schema di convenzione secondo il quale “il bando di affidamento dovrà essere approvato dall’ente parco, stante la sua nullità ove non fosse sottoposto all’approvazione dell’ente”. “Prima di parlare bisogna sapere le cose o almeno chiederle”, ha incalzato Di Bastiano, definendo le critiche delle minoranze come “propaganda di basso livello”.
A queste affermazioni ha replicato il consigliere Antonio Giovanni Mancini, lamentando una carenza di comunicazione da parte dell’amministrazione: “Queste informazioni le dovevate fornire voi, noi non sapevamo niente”. Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Nicola Blasetti, precisando che l’incertezza sui tempi del Parco Sirente Velino ha impedito nuovi investimenti privati sugli arredi, portando alla chiusura forzata della struttura.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato come l’ente sia riuscito a triplicare le risorse inizialmente previste per il rifugio, garantendo interventi decisivi, in particolare per il rifacimento del tetto. Un punto chiave emerso dal confronto è stata la richiesta del consigliere Giovanni Ceglie di intervenire anche sulla strada di accesso al Casale. Il consigliere Giovanni Caringi ha chiarito che l’asfalto non è attualmente previsto nel progetto e richiederà autorizzazioni specifiche nel rispetto dei vincoli ambientali.
Nonostante i toni talvolta aspri, la seduta si è conclusa con un clima di collaborazione per il futuro di un vero e proprio simbolo di Massa d’Albe e dell’intero territorio. La delibera impegna ora gli uffici a sottoscrivere la convenzione con l’ente parco e i Comuni di Magliano de’ Marsi e Ovindoli per dare il via ai cantieri.








