Luco dei Marsi. Lutto nel mondo del calcio marsicano: è morto Flaviano Croce: storico dirigente dell’Angizia Luco, aveva 50 anni.
Una mattinata triste per la comunità di Luco, la notizia della morte di Croce è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Tifosi in lutto, ma non solo, è l’intero mondo del calcio a piangere uno storico dirigente e a stringersi alla comunità luchese. Persona stimata, discreta, disponibile, con una passione immensa per il calcio e per la sua squadra, lascia un vuoto in chi lo conosceva.
Lo scorso anno Flaviano Croce ebbe un grave malore, da allora non si è più ripreso. Nei mesi successivi venne trasferito in una struttura delle Marche per un periodo di riabilitazione poi di nuovo trasferito al San Salvatore per affrontare un’operazione. Ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare, stamattina il tragico epilogo. Croce avrebbe compiuto 51 anni il 2 febbraio.
“È difficile trovare le parole giuste per salutare chi, per noi, è stato molto più di un semplice dirigente o di un tifoso appassionato. Tu hai rappresentato l’amore puro per la “Dea” come nessun altro ha mai saputo fare, e dedicando ogni tuo respiro, tempo e sacrificio al bene del nostro club”. Sono le parole di cordoglio dei membri dell’Angizia Luco.
“Hai vissuto la tua vita tra i colori biancoazzurri, diventando un punto di riferimento insostituibile. Hai insegnato ai più giovani, tra i gradoni del nostro Comunale, il vero significato dell’appartenenza: non solo attraverso i risultati sul campo, ma a suon di cori, striscioni e tamburi. Sempre presente, in casa e in ogni trasferta, con quella sciarpa al collo che per te era una seconda pelle, un simbolo di fedeltà assoluta.
Il tuo contributo, però, andava ben oltre il rettangolo di gioco. Sei stato un mentore e un fratello maggiore per tutti i calciatori passati a Luco in questi anni. Hai saputo offrire il consiglio giusto al momento giusto, creando legami che superavano lo sport e aiutando tanti ragazzi, lontani dai propri affetti, a trovare in te una famiglia e in Luco una casa.
Solo tu conosci davvero il peso delle sfide che il destino ti ha messo davanti, ma la tua grandezza è stata proprio qui: non hai mai mollato. Anche nei momenti più bui e difficili, non hai mai permesso al dolore di spegnere il tuo sorriso, affrontando tutto con una dignità e una forza d’animo che restano per noi il tuo insegnamento più grande.
Caro Flaviano, oggi il popolo che ti ha sempre amato si stringe nel dolore, ma con la certezza che non sarai mai dimenticato. Il tuo ricordo vivrà in ogni coro che si alzerà verso il campo e in ogni bandiera che sventolerà al vento. Ti ringrazieremo per sempre per tutto ciò che ci hai donato.
Da oggi in poi, ogni volta che il cielo sopra il Comunale si tingerà di azzurro, sapremo esattamente chi, da lassù, continua a fare il tifo per noi.
Grazie di tutto, Flaviano. Che la terra ti sia lieve”.