Avezzano. L’Ater ha avviato gli interventi nelle palazzine di edilizia popolare in via Palmiro Togliatti per la sostituzione dei serbatoi idrici ammalorati. L’operazione risponde alle richieste dei residenti della zona nord e ha un costo complessivo di 20.000 euro. I lavori includono il rifacimento integrale delle centrali idriche. Al civico 16 le attività sono già terminate, mentre al civico 18 sono in fase di ultimazione.
Il presidente dell’ente ha confermato il rispetto del programma stabilito. “Si tratta di un impegno che avevo preso pubblicamente”, ha sottolineato Antidormi, “la programmazione sta seguendo un cronoprogramma serrato che vedrà la conclusione dei lavori nel secondo civico già nei prossimi giorni. Questo intervento sui sottoservizi rappresenta la prosecuzione naturale di un percorso di manutenzione ben più ampio che ha interessato l’immobile. Precedentemente, infatti, l’Ater ha impegnato 126.514,28 euro, per una serie di manutenzioni straordinarie mirate a preservare l’integrità strutturale dell’edificio. I lavori hanno riguardato principalmente il rifacimento del manto di copertura, con la rimozione dei materiali deteriorati e l’installazione di nuovi strati impermeabilizzanti per eliminare le infiltrazioni”.
Sulla questione degli infissi, sollevata dagli inquilini, la presidenza ha chiarito i termini della normativa interna. “La normativa interna parla chiaro in merito alla ripartizione delle spese tra ente e inquilino”, ha precisato Antidormi, “la riparazione o la sostituzione di vetri, persiane, serrande, avvolgibili e porte interne rimane a carico dei singoli assegnatari, così come la manutenzione ordinaria di portoncini e finestre. Al contrario, la sostituzione integrale degli infissi spetta ad Ater, ma trattandosi di una spesa estremamente impegnativa, l’ente può affrontarla solo in presenza di specifici finanziamenti pubblici dedicati”.
L’ente è intervenuto anche sulla stabilità degli edifici di via Togliatti attraverso il risanamento del calcestruzzo ammalorato dei pilastri. I lavori hanno previsto la rimozione delle parti degradate, il trattamento dei ferri d’armatura e il ripristino con malte strutturali specifiche. L’operazione è stata completata per garantire la durabilità e la sicurezza statica dei fabbricati.








