MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

L’Aic celebra D’Annunzio e i sapori abruzzesi con la tradizionale Cena della Cultura

Giorgia D'Ascanio di Giorgia D'Ascanio
30 Marzo 2018
A A
47
Condivisioni
937
Visite
FacebookWhatsapp

Avezzano. L’Accademia italiana della Cucina, delegazione di Avezzano, “diventata grande” con la trasformazione in “Delegazione di Avezzano e della Marsica”, a testimonianza del radicamento dell’Accademia nel territorio, ha celebrato la “Cena della Cultura”. Un appuntamento tradizionale di inizio primavera che, con la cena Ecumenica – che si tiene in autunno e raccoglie attorno ad un ideale desco gli accademici nel mondo – e la “ Cena degli Auguri”, a fine anno, costituisce la “Triade” annuale onorata dall’Accademia, a difesa e promozione della cucina italiana e dei prodotti tipici dei territori, quali tesoro di cultura, storia e  tradizioni, nonché del senso più autentico del Convivio. L’Aic, fondata nel 1953 a Milano da Orio Vergani, è stata dichiarata “Istituzione Culturale” della Repubblica italiana.

 

La Chiesa Cattolica sceglie Don Antonio Allegritti per lo spot dell’ 8xmille, riflettori sulla Marsica

27 Marzo 2026

Valanghe in Abruzzo, allerta arancione su Gran Sasso e Maiella nel weekend

27 Marzo 2026

Cordialità, condivisione e calda atmosfera hanno caratterizzato la “Cena della Cultura “, tenutasi nel ristorante “Fabbrica dei Sapori”, a Celano. Architetto della serata, il delegato Franco Santellocco Gargano che ha con orgoglio introdotto lo storico Paolo Giuliani, brillante relatore sul tema : “Sapori abruzzesi sulla tavola di Gabriele D’Annunzio”, scelto nella ricorrenza degli 80 anni dalla morte del vate. Giuliani ha dissertato sul rapporto di D’Annunzio con la cucina e il convivio, verso cui il Vate si poneva come nella vita: da esteta, da contemplativo, raffinato e aulico, ma anche passionale e carnale. Dalla relazione dello storico, elementi curiosi e poco noti ai più: attento salutista, raffinato gourmet e interessato alla freschezza delle materie prime, D’Annunzio alternava momenti di digiuno completo ad abbuffate compulsive, soprattutto in previsione dell’arrivo di qualche amante; era anche un attento esteta della tavola, apparecchiata con cura dei dettagli del tovagliato, e cultore dei pasti consumati in solitudine. Il vate  aveva una certa predilezione per i prodotti della sua terra d’origine: maccheroni alla chitarra, brodetto di pesce, pecorino della Maiella, la papera muta, il salamino pepato, la porchetta, il Parrozzo e i Senza Nome tra i dolci, il vino Montepulciano e i liquori Aurum e Cerasella. Molte le citazioni “recitate” dallo storico, in una lettura accattivante che ha tratteggiato un D’Annunzio “quasi” inedito nella enogastronomia familiare.

 

Fra i numerosi ospiti, il delegato di Atri, Antonio Moscianese Santori, che nel suo intervento ha ampliato aspetti diversi del tema dannunziano. Immancabili e apprezzati gli omaggi della Cantina del Fucino, con il suo presidente Lorenzo Savona. Il primo appuntamento solenne per gli accademici si è concluso con alto indice di gradimento e con un arrivederci con le tante iniziative che l’AIC programma nel territorio, alla scoperta e riscoperta dei prodotti, delle tipicità enogastonomiche dei luoghi, ma anche della storia e della cultura di cui quelle tipicità sono espressione.

Next Post

Due atleti luchesi parteciperanno alla 42esima edizione della maratona di Parigi

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication