Avezzano. C’è un patrimonio silenzioso che troppo spesso resta ai margini della crescita delle nuove generazioni: quello culturale, storico e ambientale dei territori in cui vivono. Da questa consapevolezza nasce il progetto “Conoscere per riconoscere. Storie di un territorio”, finanziato dalla Regione Abruzzo DGR 72531 e promosso dalla cooperativa Cultura Mirabilis ETS, con sede ad Avezzano.
L’iniziativa si configura come un laboratorio didattico innovativo rivolto alle scuole, con un obiettivo chiaro e ambizioso: contrastare la povertà educativa attraverso la riscoperta del patrimonio locale. Non si tratta di semplici lezioni frontali, ma di un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio, in cui gli studenti diventano protagonisti attivi del percorso.
Al progetto hanno aderito numerosi istituti del territorio marsicano per la fascia d’età compresa tra gli 11 e i 17 anni, con particolare attenzione agli studenti tra gli 11 e i 16 anni. La scuola selezionata è l’Istituto Industriale “E. Majorana” di Avezzano, che partecipa con le classi 1ªA, 1ªD, 1ªE e 1ªF, accogliendo l’iniziativa con entusiasmo grazie al supporto della dirigente scolastica prof.ssa Flavia Maria Teresa Valentina Cannizzaro, dell’ufficio di vicepresidenza e, in particolare, della coordinatrice del progetto, prof.ssa Filomena Montanile.
Già dai primi incontri in aula è emerso grande interesse da parte degli studenti, entusiasti di scoprire realtà del proprio territorio fino ad ora poco conosciute. I ragazzi vestono i panni di esploratori, osservatori e narratori, immergendosi in un percorso che li conduce nei luoghi simbolo della Marsica, dove il paesaggio stesso diventa racconto. Dall’Incile del Fucino ai Cunicoli di Claudio, ogni tappa rappresenta un’occasione per comprendere come la storia e l’ingegno umano abbiano modellato il territorio nel corso dei secoli.
Attraverso attività guidate e momenti di riflessione, gli studenti vengono accompagnati a scoprire il legame profondo tra uomo e ambiente, comprendendo come la conoscenza abbia rappresentato, nel tempo, uno strumento fondamentale per trasformare le criticità in opportunità.
Il percorso si conclude con un’esperienza pratica presso l’azienda agricola “La Villa” di Villa San Sebastiano, dove i ragazzi possono sperimentare concretamente il valore del lavoro manuale e del rapporto diretto con la terra. Un momento che unisce apprendimento e coinvolgimento, rafforzando il senso di appartenenza al territorio.
“Conoscere per riconoscere” non è soltanto un progetto educativo, ma una vera e propria proposta culturale che guarda al futuro, investendo sulla capacità delle nuove generazioni di leggere, interpretare e valorizzare il proprio contesto.
La cooperativa Cultura Mirabilis ETS si conferma così una realtà dinamica e attenta, capace di trasformare la cultura in uno strumento di crescita, inclusione e sviluppo. Un’occasione preziosa per riscoprire la ricchezza della Marsica, partendo da ciò che spesso diamo per scontato: la nostra storia.




