Pescina. La fiamma olimpica a L’Aquila, simbolo di solidarietà: Alessandra Cambise tra i tedofori di Milano-Cortina 2026.
La fiamma olimpica, da sempre simbolo universale di pace, unione e continuità, ha fatto tappa a L’Aquila sabato 3 gennaio 2025 nel suo percorso verso le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Tra i 10.001 tedofori scelti per accompagnare questo viaggio carico di significato, anche Alessandra Cambise, Coordinatrice della Consulta AVIS Giovani Provinciale L’Aquila, che ha portato la torcia nel capoluogo abruzzese rappresentando non solo il territorio, ma l’intero mondo dei giovani donatori avisini.
Una scelta che assume un valore simbolico particolarmente forte. Così come la fiamma olimpica viene custodita, protetta e trasmessa di mano in mano senza mai spegnersi, allo stesso modo la donazione di sangue vive grazie a una catena continua di gesti volontari, silenziosi e responsabili.
È un passaggio di testimone che salva vite, fondato sugli stessi principi che animano lo spirito olimpico: altruismo, impegno e senso di comunità.
Portare la fiamma a L’Aquila ha rappresentato per Cambise un momento di intensa emozione e responsabilità, amplificato dal ruolo che ricopre all’interno dell’AVIS. La sua partecipazione ha voluto idealmente dare voce a tutti i giovani donatori che ogni giorno scelgono di esserci, trasformando un gesto sportivo in un messaggio sociale. La torcia, in questo contesto, diventa metafora di una solidarietà che non si esaurisce nell’evento, ma continua nel tempo, proprio come accade per la donazione del sangue.
Il legame tra mondo olimpico e volontariato emerge con forza anche nel valore educativo di entrambi: lo sport insegna il rispetto delle regole, il sacrificio e il gioco di squadra; la donazione educa alla gratuità, alla responsabilità verso l’altro e alla consapevolezza che il benessere collettivo dipende dall’impegno di ciascuno. Due linguaggi diversi, ma un’unica direzione.
Nel suo ruolo di Coordinatrice della Consulta AVIS Giovani Provinciale L’Aquila, Cambise ha voluto condividere questo momento con l’intera comunità avisina, ringraziando il Direttivo Provinciale per il sostegno costante, la Presidente Mariarita Fracassi e il responsabile Edmondo Basile, figure che quotidianamente lavorano per promuovere la cultura del dono tra le nuove generazioni.
La tappa aquilana della fiamma olimpica lascia così un segno che va oltre l’evento sportivo. È il racconto di una comunità che crede nella forza dei giovani, nella solidarietà come valore concreto e nella continuità del dono come unica strada per costruire futuro. Proprio come la fiamma, anche la donazione di sangue ha bisogno di essere portata avanti, custodita e trasmessa, perché non si spenga mai.








