Avezzano. Centocinquanta pellegrini, tre pullman, un unico spirito di fraternità. L’Ordine francescano secolare di Tagliacozzo e il costituendo Ofs di Avezzano hanno organizzato una giornata di intensa spiritualità ad Assisi, partecipando all’ostensione straordinaria delle spoglie mortali di San Francesco, nel contesto dell’800° anniversario della sua morte.
Un pellegrinaggio preparato con cura, voluto con forza soprattutto dall’Ofs di Tagliacozzo, che teneva particolarmente a offrire a tutti i fratelli e le sorelle la possibilità di non perdere un’occasione così rara e significativa: sostare in preghiera davanti alle spoglie del santo più amato, nel cuore della Basilica inferiore.
Dal seme al frutto: Rivotorto e Assisi
La partenza è avvenuta alle 7.30 da Avezzano, con raduno al Santuario della Madonna del Silenzio, e da Tagliacozzo, in piazza Duca degli Abruzzi. Durante il viaggio, canti francescani e una presentazione spirituale del pellegrinaggio hanno introdotto il senso profondo della giornata.
Prima tappa, il Santuario del Sacro Tugurio di Rivotorto, luogo delle origini, dove tutto nasce. Qui i pellegrini hanno celebrato la santa messa e ascoltato una meditazione sul significato dell’ostensione. Un tempo di silenzio personale e di preghiera comunitaria ha segnato il passaggio dal “seme” al “frutto”: da Rivotorto, culla della prima fraternità, ad Assisi, dove il cammino di Francesco si è compiuto.
Dopo il pranzo e un momento di fraternità, il gruppo ha raggiunto Assisi per un pomeriggio di visita e raccoglimento: la Basilica di Santa Chiara con il crocifisso di San Damiano, la casa paterna di Francesco, il luogo della spoliazione, la casa di Bernardo di Quintavalle, il luogo del transito. Un itinerario che ha ripercorso i passaggi decisivi della conversione e della sequela radicale del poverello.
L’incontro con le spoglie
Alle 16.30 il raduno davanti alla Basilica di San Francesco e l’ingresso in gruppo, come richiesto dall’organizzazione. Nonostante la fila e l’affollamento, i 150 pellegrini marsicani hanno vissuto un momento di grande raccoglimento. Il tempo davanti alle spoglie è stato segnato dal silenzio, dall’affidamento personale e dalla preghiera condivisa.
È stato un passaggio emotivamente forte. Davanti a quel corpo fragile, che racconta una vita spesa per il Vangelo, molti hanno percepito la concretezza della santità. Non un’idea, ma una storia reale, incarnata, vissuta fino in fondo.
L’Ofs di Tagliacozzo e il costituendo Ofs di Avezzano, insieme ad altri fedeli marsicani, hanno vissuto la giornata in un clima di autentica comunione. Un segno concreto di unità francescana nella Marsica, che si prepara a camminare sempre più insieme.
È stata.una esperienza nel senso pieno del termine: un cammino condiviso, una riscoperta delle radici, una rinnovata adesione al carisma francescano.
Le due fraternità, che nelle loro sedi (la chiesa di San Francesco di Tagliacozzo, dove riposa il corpo di Tommaso da Celano, e il Santuario della Madonna del Silenzio di Avezzano) stanno vivendo l’anno francescano anche come tempo di grazia e di indulgenza, hanno voluto attingere direttamente alla sorgente.
Il rientro, in serata, ha riportato i pellegrini a casa con una consapevolezza più profonda: Francesco non appartiene al passato. Continua a chiamare, a provocare, a indicare una via di pace, di minorità e di fraternità. E la Marsica, per un giorno, si è sentita parte viva di questa storia che attraversa i secoli.








