Pescina. Un territorio che investe sulla lingua come ponte tra culture, sulla formazione come chiave di integrazione e sul dialogo come fondamento di comunità. Nell’Area Interna “Giovenco–Roveto” prendono il via i nuovi Laboratori di Italiano L2, un’iniziativa concreta e inclusiva rivolta ai cittadini immigrati maggiorenni residenti o domiciliati nei tredici comuni dell’area.
A guidare questo importante percorso è il Comune di Pescina, che ha già definito calendario e orari a partire dall’incontro del 10 febbraio scorso con i potenziali partecipanti. In parallelo, anche il Comune di San Benedetto dei Marsi è in fase di attivazione dei laboratori formativi, confermando una sinergia territoriale forte e lungimirante.
I corsi, completamente gratuiti, prenderanno avvio il 2 marzo 2026 e avranno una durata di 20 ore ciascuno. Sono organizzati dal CPIA – Centro Provinciale Istruzione Adulti nell’ambito della Scheda Intervento n. 15 “Laboratori Formativi per gli adulti”, con la collaborazione dei Comuni coinvolti e dell’I.C. I.C. “Fontamara”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Lecce dei Marsi, Augusto Barile, comune capofila dell’Area Interna, che ha ringraziato la Dirigente del CPIA, Prof.ssa Alessandra de Cecchis, la Dirigente dell’I.C. “Fontamara”, Prof.ssa Stefania Saveri, e la Prof.ssa Lucia Panecaldo per l’impegno e la dedizione dimostrati.
Il Sindaco di San Benedetto dei Marsi, Antonio Cerasani, ha sottolineato come l’iniziativa risponda concretamente alle richieste di conoscenza della lingua italiana espresse dai numerosi cittadini immigrati residenti nel comune. Sulla stessa linea il Sindaco di Pescina, Mirko Zauri, che ha evidenziato il forte valore inclusivo dell’azione formativa, particolarmente significativa in un’area come quella del Giovenco, caratterizzata da una presenza estesa di cittadini di origine straniera.
Un segnale tangibile di questa volontà è la riapertura dei locali MUSP di Pescina, già utilizzati dall’Istituto Comprensivo “Fontamara”, che torneranno a vivere grazie a un progetto dal profondo valore sociale. Un gesto simbolico e concreto insieme: restituire spazi alla comunità per costruire integrazione, cultura e futuro.
In particolare, il Comune di Pescina pronto con il calendario e orari concordati già dal 10 Febbraio in occasione dell’incontro con chi poteva essere interessato. Anche per il Comune di San Benedetto dei Marsi, sono in via di attivazione i Laboratori formativi.
Corsi di formazione riservati agli stessi cittadini immigrati maggiori di 18 anni residenti o domiciliati in uno dei 13 comuni dell’Area interna “Giovenco-Roveto”.
Organizzati dal CPIA (Centro provinciale Istruzione Adulti) nell’ambito della Scheda Intervento N. 15, “Laboratori Formativi per gli adulti”, con la collaborazione dei comuni di Pescina e San Benedetto dei Marsi e dell’I.C. “Fontamara”, i Laboratori saranno completamente gratuiti, si svolgeranno a partire dal 02 di marzo 2026 e avranno una durata di 20 ore ciascuno.
Piena soddisfazione del Sindaco di Lecce dei Marsi Augusto Barile, comune capofila dell’area interna, ha espresso il suo ringraziamento al CPIA, in particolare alla Dirigente, Prof.ssa Alessandra de Cecchis, alla Dirigente del I.C. “Fontamara”, Prof.ssa Stefania Saveri e alla Prof.ssa Lucia Panecaldo, per l’impegno profuso nella realizzazione dell’intervento formativo e per la preziosa attività di promozione del corso.
Antonio Cerasani, sindaco di San Benedetto dei Marsi, ha sottolineato che «l’azione formativa asseconda le richieste di conoscenza della nostra lingua manifestate dai molti immigrati che risiedono nel comune». Analogo apprezzamento ha espresso il sindaco di Pescina, Mirko Zauri, il quale ha collaborato attivamente per raggiungere l’obbiettivo evidenziando che «l’azione formativo ha un grande valore inclusivo, aspetto di grande rilevanza in un’area, come quella del Giovenco, in cui è particolarmente estesa la presenza di cittadini immigrati».
Lo stesso Sindaco di Pescina il quale mette a disposizione i locali MUSP utilizzati fino a poco tempo fa dall’istituto Comprensivo Fontamara li vedrà di nuovo vivi per un motivo così nobile che da piena soddisfazione alla città e chi oggi si cerca di integrare in maniera volenterosa partendo dalla lingua italiana il quale risulta sicuramente elemento positivo aggiunto e segno di cultura integrativa assoluta.









