Avezzano. Un gesto antico, ma sempre attuale, che parla al presente della comunità. Nella Cattedrale di Avezzano, durante la Messa in Coena Domini, il vescovo Giovanni Massaro ha rinnovato il rito della Lavanda dei piedi, uno dei momenti più significativi del Triduo pasquale, richiamando i fedeli a una fede concreta, fatta di gesti e responsabilità.
Nel corso della celebrazione, il vescovo ha posto al centro il valore del servizio e dell’umiltà, sottolineando il significato profondo del gesto compiuto da Gesù.
“Lavare i piedi significa chinarsi sulle fragilità degli altri, accogliere senza giudicare, perdonare, condividere il peso delle fatiche, ha affermato Giovanni Massaro. Significa rinunciare all’orgoglio, al desiderio di primeggiare, per scegliere la via dell’umiltà. È un amore che non cerca riconoscimento, ma si dona gratuitamente”.
Un messaggio chiaro, che invita a superare individualismi e distanze, per costruire relazioni autentiche fondate sull’ascolto e sulla cura dell’altro.
“Questa sera il Signore ci invita a fare una scelta: restare spettatori o diventare discepoli, ha proseguito il vescovo. Accogliere il suo amore e lasciarlo passare attraverso di noi. Diventare uomini e donne capaci di servire, di amare, di donarsi”, conclude Giovanni Massaro.
La celebrazione ha visto una partecipazione intensa della comunità, in un clima di raccoglimento e condivisione che ha segnato l’inizio delle giornate più significative della Pasqua cristiana. Un richiamo forte, quello del vescovo, a tradurre la fede in azioni quotidiane, capaci di incidere realmente nella vita delle persone.




