Avezzano. Un appuntamento di alto profilo culturale per la città di Avezzano e per l’intera Marsica. Sabato 10 gennaio, alle ore 16.30, presso l’Auditorium del Centro per i Servizi Culturali in via Cavalieri di Vittorio Veneto 3, si terrà la presentazione del volume “La guerra nella Marsica” di Giovanbattista Pitoni.
Lo storico avezzanese, punto di riferimento per gli studi sulla storia locale e autore di numerose pubblicazioni dedicate all’Abruzzo e ad Avezzano, torna in libreria con una monografia che si distingue per rigore scientifico e valore testimoniale. Un lavoro che porta alla luce vicende drammatiche, spesso dimenticate o poco conosciute, restituendo memoria e profondità storica a un territorio segnato dagli eventi bellici.
Il volume è strutturato in due parti: la prima raccoglie gli scritti di Pitoni, mentre la seconda ospita i contributi di studiosi e ricercatori che hanno raccontato episodi legati ai rispettivi paesi. Hanno collaborato Gaetano Blasetti per Tagliacozzo, Eleonora Berardinetti per Sante Marie, Mario Salone per Massa d’Albe, Osvaldo e Roberto Cipollone per Cese e Diocleziano Giardini per Pescina. A impreziosire la sezione dedicata ad Avezzano, anche i ricordi personali di Raffaele Piccolini.
I lavori saranno coordinati da Domenico Ranieri giornalista e capo redattore del quotidiano “Il Centro”, la presentazione affidata a Giovanni D’Amico e Vero Fazio.
All’incontro prenderanno parte numerose personalità istituzionali e del mondo culturale: il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, Fabrizio Marinelli, presidente della Fondazione Carispaq, Carlo Fonzi, presidente dell’Istituto Abruzzese di Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, e Francesco Avolio, docente presso l’Università dell’Aquila.
Un evento che si inserisce a pieno titolo nel calendario culturale cittadino e che rappresenta un’occasione concreta di approfondimento, confronto e valorizzazione della memoria storica della Marsica. Un’iniziativa rivolta non solo agli studiosi, ma a tutta la comunità, chiamata a riscoprire e comprendere le proprie radici.








