MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

Insulta il datore di lavoro, ma offendere un uomo con epiteti femminili non è reato: assolta

Redazione Cronaca di Redazione Cronaca
6 Febbraio 2014
A A
47
Condivisioni
946
Visite
FacebookWhatsapp

Scossa di terremoto di magnitudo 2.6 nel territorio di Bisegna

5 Febbraio 2026

Addio alle Carte d’identità cartacee, dal 3 agosto non saranno più utilizzabili

5 Febbraio 2026

Avezzano. Era accusata di minaccia e ingiuria nei confronti del datore di lavoro del marito perché non lo aveva pagato. Alla fine, però, una bulgara di 49 anni, Tanya Aleksandrova, è stata assolta da ogni accusa. Secondo il giudice del tribunale di Avezzano, infatti, fare a un uomo un’offesa generalmente rivolta alle donne non è disonorevole per un uomo. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la bulgara se l’era presa con il titolare della ditta edile per la quale aveva lavorato il marito manovale. Dopo la settimana di lavoro, infatti, l’uomo aveva chiesto il suo salario che però gli era stato dato solo in parte. Così era tornato a casa raccontando tutto alla moglie. Lei, su tutte le furie, secondo quanto denunciato dall’imprenditore marsicano, aveva iniziato a chiamarlo al telefono, insultandolo e minacciandolo, augurando all’uomo di utilizzare quei soldi negati per il funerale del figlio e dandogli dell’uomo di facili costumi. tribunaleCosì lui si era rivolto ai carabinieri raccontando la sua versione dei fatti e denunciando la donna. Dopo le indagini, la bulgara, difesa dall’avvocato Luca Motta, era stata rinviata a giudizio. Nel corso dell’udienza  è riuscita a dimostrare la sua estraneità ai fatti. Infatti, durante il dibattimento, è emerso che la scheda utilizzata per chiamare l’imprenditore non apparteneva alla moglie infuriata. Inoltre, sempre secondo il tribunale, le frasi pronunciate contro il datore di lavoro non erano offensive o ingiuriose, né minacciose visto che non si augurava la morte del figlio, ma solo l’utilizzo del denaro per un eventuale funerale. Per questi motivi, alla fine, l’imputata è stata assolta, mentre per la questione del denaro le parti potranno rivolgersi al giudice di pace.

Next Post

Raffica di furti a Collelongo, i cittadini chiedono maggiore sicurezza e telecamere

Notizie più lette

  • Carabiniera marsicana alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi: Giovanna D’Elia capo aliquota

    313 shares
    Share 125 Tweet 78
  • Scossa di terremoto di magnitudo 2.6 nel territorio di Bisegna

    133 shares
    Share 53 Tweet 33
  • Avezzano, piano da 51 milioni, 30 maxi-cantieri e piazza del nuovo Municipio

    169 shares
    Share 68 Tweet 42
  • Nuova classificazione dei comuni montani, ecco cosa cambia: l’Abruzzo ne conserva 200

    90 shares
    Share 36 Tweet 23
  • Tutto pronto per il Carnevale avezzanese: due giorni tra coriandoli, maschere e divertimento

    85 shares
    Share 34 Tweet 21

Guide & Recensioni

Guide & Recensioni

Noemo nel calice, quando il tempo nel calice emoziona

di Redazione Attualità
27 Gennaio 2026
Guide & Recensioni

Profumi Più Amati 2025: La Guida Completa alle Fragranze di Tendenza

di Alessia Guerra
15 Maggio 2025

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication