Avezzano. Subito un tavolo sulla sicurezza in LFoundry. Alla luce di quanto accaduto ieri nell’area “Chemical dock” dedicata allo stoccaggio dei materiali chimici, i rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto un confronto con l’azienda. Durante un’operazione di routine per lo scarico di soda caustica da una cisterna esterna, una fuoriuscita anomala della sostanza ha colpito un dipendente aziendale di 49 anni, M.D.F., e un autotrasportatore straniero di 54 anni.
L’incidente è accaduto nella fase di disinstallazione del tubo di scarico. Il liquido corrosivo ha raggiunto al volto l’operaio di LFoundry e ha coinvolto l’autista che si trovava a ridosso dell’impianto. I soccorsi del 118 sono intervenuti tempestivamente per neutralizzare l’azione della sostanza e trasportare i feriti al pronto soccorso locale. L’autotrasportatore è stato dimesso senza lesioni, mentre il dipendente 49enne ha riportato ustioni chimiche con una prognosi di 7 giorni.
Nel pomeriggio, gli ispettori della Asl e i carabinieri hanno effettuato i rilievi nel sito, che conta circa 1.300 dipendenti oltre all’indotto. Le indagini dovranno chiarire se l’accaduto sia riconducibile a un errore umano, a un cedimento tecnico dei raccordi o a una falla nelle procedure di sicurezza.
A seguito dell’evento, i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) hanno richiesto ufficialmente un incontro urgente con i vertici aziendali. L’obiettivo è fare chiarezza sulla dinamica e verificare l’efficacia dei sistemi di protezione nell’area di stoccaggio.
“Vogliamo capire cosa è accaduto, abbiamo richiesto un incontro urgente all’azienda”, ha dichiarato l’RLS Andrea Campione, formulando anche gli auguri di pronta guarigione al collega. Sulla stessa linea Roberto Di Francesco, RLS, che ha aggiunto: “Ci faremo spiegare quanto accaduto nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori. Sul tema sicurezza non bisogna mai abbassare la guardia”.








