Avezzano. Dopo sette secoli e mezzo, Carlo I d’Angiò torna idealmente sul banco degli imputati. Succederà il 15 febbraio, nel luogo simbolo della città: il Castello Orsini-Colonna di Avezzano, che farà da scenografia a un processo impossibile ma necessario. Storico, teatrale, civile.
Si intitola “Il Processo a Carlo d’Angiò” ed è una rappresentazione che prova a rispondere a una domanda rimasta sospesa dal 1268: come giudicheremmo oggi il vincitore della Battaglia dei Piani Palentini, passata alla storia come Battaglia di Tagliacozzo?
Giudici, avvocati e attori – con strumenti e conoscenze del presente – ricostruiranno l’epilogo umano e politico di un re che cambiò il destino dell’Europa. Un processo simbolico, ma rigoroso, che rilegge l’operato del sovrano angioino alla luce delle leggi moderne.
La battaglia che decise tutto si combatté qui, nella Marsica. Da una parte l’esercito svevo del giovane Corradino di Svevia, dall’altra quello di Carlo d’Angiò. Dopo la sconfitta, Corradino venne giustiziato a Napoli il 29 ottobre 1268. Da quel momento, nulla fu più come prima.
L’evento rientra nel percorso di Marsica Medievale e del Centro Studi Carlo I d’Angiò, impegnati nella riscoperta e valorizzazione di una pagina di storia che ha inciso sul futuro dell’Italia e dell’Europa.
Il Comune di Avezzano, capoluogo della Marsica, è capofila di un progetto di rete che coinvolge 12 comuni, 3 regioni e 3 Stati, seguendo il cammino storico dei due protagonisti della vicenda: Corradino di Svevia e Carlo I d’Angiò.
La rappresentazione del Processo a Carlo d’Angiò, in programma alle 17.45, chiude le iniziative 2025 del progetto di rievocazioni storiche sul territorio marsicano. Un percorso iniziato con la pubblicazione dedicata alla battaglia, presentata il 9 settembre nella Sala Irti di Avezzano.
A 758 anni di distanza, il Centro Studi Carlo I e l’Associazione Marsica Medievale, con la partecipazione del Comune, riaprono dunque il processo al re angioino. Sul palco, professionisti in carica nei ruoli di giudici e avvocati (indicati in locandina), mentre i personaggi storici prenderanno vita grazie a figuranti e attori in abiti medievali.
A interpretare il processo saranno la presidente della Corte dott.ssa Cecilia Angrisano, i giudici avv. Luigi Ranalletta e avv. Antonello Lucangeli, l’accusa affidata all’avv. Giovanni Marcangeli e la difesa rappresentata dall’avv. Leonardo Casciere.
Nei ruoli storici saliranno in scena Alberto Santucci (Carlo I d’Angiò), Yan De Santos (Corradino di Svevia) ed Emanuela Mastrodidi (Elisabetta di Wittelsbach), con le testimonianze di Pietro D’Andrea (Galvano Lancia) e dell’avv. Giovanni Fracassi (Alardo de Valery).
L’iniziativa è promossa dal Comune di Avezzano e da Marsica Medievale, presieduta dall’arch. Lorenzo Fallocco, con il contributo del Centro Studi Culturali Carlo I d’Angiò.
Storia e teatro si intrecciano in un evento che va oltre la rievocazione: un’occasione per capire come una battaglia combattuta nella Marsica abbia deciso il futuro di un continente. Con il prezioso contributo della fondazione Carispaq, del comune di Avezzano e della Pro Loco. Testi scritti da Bruno Rossi. Presenta la giornalista Orietta Spera.








