MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
Seguici
MarsicaLive
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ
No Result
View All Result
MarsicaLive
No Result
View All Result

‘Il popolo che non si arrese’ al terremoto, alla guerra e alla spagnola in scena a Castellafiume

Redazione Centrale di Redazione Centrale
16 Agosto 2015
A A
47
Condivisioni
945
Visite
FacebookWhatsapp

Castellafiume. “Il popolo che non si arrese: la forza di sopportare, la tenacia di lottare, il coraggio di ricominciare” è il titolo della rappresentazione teatrale che andrà in scena domani a Castellafiume alle 21.30. Lo spettacolo, nell’anno del centenario, ripropone il devastante terremoto che rase al suolo la Marsica nel lontano 13 gennaio 1915. In quel clima di distruzione, dolore e di enormi difficoltà per il popolo marsicano, lo scoppio della prima guerra mondiale e l’epidemia spagnola aggravarono di molto una situazione già profondamente critica. Oltre a ripercorrere i tre eventi che scossero la Marsica e Castellafiume nei primi anni del ’900, lo spettacolo pone principalmente l’accentro sulla forza, sulla tenacia e sul coraggio di un popolo che tra mille difficoltà riesce a risorgere con grandeTerremoto della Marsica (1) dignità. Quella del terremoto si ricorda come la più grande catastrofe mai avvenuta nella Marsica, una delle più gravi nella storia dell’intera Italia. Erano le 7.48 quando la terra iniziò a tremare seminando distruzione e morte. La scossa fu molto violenta ed interessò un’area molto vasta dell’Italia centrale con effetti distruttivi in tutta la Marsica, nel Cicolano fino a Perugia, nell’alta valle del Liri fino a Cassino, nella valle dell’Aterno e nell’alta valle del Vomano, lungo le pendici opposte del massiccio del Gran Sasso, sul versante nord-occidentale della Maiella e nelle regioni dei monti Simbruini e dei monti Ernici. Il terremoto fu avvertito a nord fino alla pianura Padana e al Veneto, e a sud fino alla Puglia e alla Basilicata, segnalazioni di risentimento giunsero anche da alcune località istriane e slovene. Le statistiche ufficiali fanno ammontare il numero totale dei decessi a 32.610, mentre altre 3.000 persone morirono per le malattie e gli stenti nei mesi successivi. Nelle settimane che seguirono il sisma ci fu un’eccezionale ondata di freddo, caratterizzata da intense nevicate e incessanti piogge che aumentarono il disagio delle popolazioni e contribuirono ad aggravare i danni agli edifici, inoltre nei centri maggiormente danneggiati si svilupparono incendi. Numerosi i paesi completamente distrutti e ricostruiti in altri siti che persero gran parte della loro popolazione. Fortunatamente nel comune di Castellafiume i decessi riscontrati furono solo 19, ma notevoli i danni alle abitazioni. Solo pochi mesi dopo il sisma l’Italia entrò nel primo conflitto mondiale. La solidarietà internazionale fu rifiutata dal governo italiano per questioni di immagine politica mentre l’interruzione delle vie di comunicazione ed i rigori dell’ inverno impedirono l’afflusso dei soccorsi. Anche le notizie sul terremoto viaggiavano lente impiegando 11 ore a percorrere i 100 km da Avezzano a Roma. Anche la mancanza di informazioni precise causò confusioni e ritardi nell’opera di soccorso. Fu così che il terremoto prima, e la guerra poi, oltre a decimare la popolazione condussero verso una grave crisi con profonde e durature ripercussioni nella vita amministrativa, sociale ed economica delle comunità interessate. Come se non bastasse fra il 1918 e il 1920 si diffuse una delle più violente epidemie della storia, l’influenza spagnola che uccise decine di milioni di persone in tutto il mondo. Il virus fu portato in Europa dalle truppe statunitensi che nell’aprile 1917 confluirono in Francia per la Grande Guerra. Tale virus, di una violenza inaudit,a si diffuse velocemente anche in Italia raggiungendo la sfortunata Marsica e Castellafiume. Lo spettacolo, che parla di storia e della forza del popolo di montagna che non si arrese, ideato da Mario Vischetti e Sara Marcaurelio con la partecipazioni di numerosi attori e comparse, andrà in scena nella suggestiva Piazza Alcide De Gasperi. Federica Di Marzio

 

Mappatura dei nei: perché se ne parla (e perché è importante informarsi bene)

20 Febbraio 2026

Lontani ma sempre vicini: la piazza di Gioia dei Marsi in diretta grazie alla nuova webcam

19 Febbraio 2026

 

Next Post

Maltempo in Marsica, scatta l'allarme meteo della Protezione civile per le prossime 24 ore

Notizie più lette

  • Maxi sequestro dei Nas nella Marsica: blocco ufficiale e distruzione dei prodotti

    382 shares
    Share 153 Tweet 96
  • Lite domestica si trasforma in blitz antidroga ad Avezzano: 120 dosi nascoste nei calzini

    180 shares
    Share 72 Tweet 45
  • Al via la campagna social della Asl1, “Pillole di screening”: per la prevenzione dei tumori

    91 shares
    Share 36 Tweet 23
  • Maltrattamenti e stalking contro l’ex compagno: donna rinviata a giudizio. Lui: “vivevo nella paura”

    82 shares
    Share 33 Tweet 21
  • Pioggia di finanziamenti per la cultura dalla Regione: ecco i contributi nella Marsica

    74 shares
    Share 30 Tweet 19

Guide & Recensioni

Guide & Recensioni

Noemo nel calice, quando il tempo nel calice emoziona

di Redazione Attualità
27 Gennaio 2026
Guide & Recensioni

Profumi Più Amati 2025: La Guida Completa alle Fragranze di Tendenza

di Alessia Guerra
15 Maggio 2025

Pubblicità

MarsicaLive

MARSICALIVE è una testata di LiveCommunication

Registrato alla sezione stampa del tribunale di Avezzano con numero 7/2010

Tel. +39.392.1029.891
Whatsapp +39.392.1029.891

  • TERRITORIO
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • NECROLOGI
  • PRIVACY
  • COOKIE POLICY

© 2022 Live Communication

No Result
View All Result
  • ABRUZZO
  • PESCARA
  • NECROLOGI
  • PUBBLICITÀ

© 2022 Live Communication