Avezzano. Un pomeriggio di teatro, lingua e consapevolezza nel cuore della città. Nella cornice del Castello Orsini, 250 studenti del Liceo Statale Benedetto Croce hanno preso parte a un’esperienza immersiva capace di coniugare letteratura, attualità e formazione linguistica.
Le classi del Liceo Economico Sociale (4A, 5A, 3D, 4D, 5D) e del Liceo Linguistico (3E, 4E, 5E, 3G, 4G, 5I, 3L EsaBac, 4L EsaBac, 5L EsaBac) hanno assistito allo spettacolo “Lazarillo – El anónimo y la inquisición”, promosso dalla compagnia Mater Lingua.
La rappresentazione ha proposto una rilettura moderna de “La vida de Lazarillo de Tormes”, trasportando il celebre protagonista in una dimensione barocca ma fortemente attuale, dove identità, potere e apparenza diventano chiavi di lettura della società contemporanea.
Attraverso i personaggi del bullo cieco Salva, dell’influencer Sol e dell’opportunista Cris, il giovane Laz ha accompagnato gli studenti dentro dinamiche relazionali complesse: maschere sociali, manipolazione, bullismo e strategie di sopravvivenza. Un impianto narrativo capace di intercettare sensibilità e vissuti delle nuove generazioni, mantenendo al centro la lingua spagnola come strumento espressivo e culturale.
Lo spettacolo ha integrato teatro e didattica in modo efficace, dimostrando come l’apprendimento linguistico possa trasformarsi in esperienza concreta, partecipata e ad alto valore formativo.
L’iniziativa si è resa possibile grazie alla collaborazione tra l’istituto scolastico e la compagnia teatrale, con il coordinamento dei docenti coinvolti e il sostegno della Dirigente Scolastica Annamaria Fracassi, confermando l’attenzione del liceo verso percorsi didattici innovativi e di qualità.








