Avezzano. I 30 anni del Progetto Policoro Cei: delegazione marsicana a Roma “Tra memoria e futuro”.
Delegazione marsicana al convegno. Il 20 e 21 febbraio si è svolto a Roma il convegno «Tra memoria e futuro» in occasione dei 30 anni del Progetto Policoro Cei.
Tra i marsicani delegati al convegno i coniugi Maria e Nicola Gallotti, direttori regionali di pastorale sociale e del lavoro e don Antonio Allegritti, direttore regionale di pastorale giovanile (loro costituiscono parte del coordinamento regionale di Abruzzo e Molise del Progetto Policoro), gli animatori di comunità del Policoro di Avezzano Saverio Di Vito e Rebecca Melchiades de Assuncao Junior, e Beatrice D’Ignazio, animatrice senior del Policoro di Avezzano.
Il convegno ha visto gli interventi di S.E. Mons. Domenico Sigalini, vescovo emerito di Palestrina e cofondatore del Progetto Policoro, di Marco Menni, Presidente Inecoop e Vicepresidente Confcooperative, con a seguire una lectio magistralis della sociologa Cristina Pasqualini, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e componente del Comitato scientifico dell’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo, che ha parlato di come la nuova “Generazione Z” percepisca il lavoro e cosa si aspetti da esso.
Il convegno si è concluso con tre testimonianze di tre decenni di cammino: Luisa Pilato della cooperatitva sociale “Arché”, Rosangela Maino della cooperativa “Oltre l’Arte” e Salvo Emanuele Leotta, dirigente penitenziario.
A conclusione del convegno, ieri mattina, 21 febbraio, i partecipanti sono stati accolti in udienza da Papa Leone, che ha celebrato i traguardi raggiunti dal Progetto Policoro e dai giovani che lo compongono, chiamandoli «Il volto bello dell’Italia che non si arrende, non si rassegna, si rimbocca le maniche e si rialza».
«In trent’anni – ha detto il Papa – avete seminato un’immensa quantità di bene che vale la pena raccontare: giovani che si sono impegnati nel sociale e nella politica; vite che si sono rimotivate grazie al Vangelo e alla dottrina sociale della Chiesa».
Il Santo Padre ha ringraziato gli animatori del Policoro per la loro dedizione, ricordando che «nessun giovane può essere lasciato “in panchina”: ognuno va sostenuto nel realizzare i suoi sogni e nel contribuire a migliorare il mondo».
Il Santo Padre ha concluso l’udienza con un rinnovato invito ai giovani a continuare con coraggio a mettere al primo posto la persona e le sue relazioni.








