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Giornata internazionale delle donne: al Teatro dei Marsi in scena Madame Curie, elogio dell’invisibile.

Redazione Abruzzo di Redazione Abruzzo
5 Marzo 2026
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Avezzano. Giornata internazionale delle donne, al Teatro dei Marsi in scena Madame Curie, elogio
dell’invisibile.

 

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In occasione della Giornata internazionale delle donne va in scena Madame Curie, elogio dell’invisibile  del Teatro Lanciavicchio.

Un evento per riflettere sull’invisibilità: dalle sostanze radioattive alle donne nella scienza, e l’invisibilità della violenza domestica.

 

In occasione della Giornata internazionale della donna domenica 8 marzo alle ore 18 presso il Teatro dei Marsi di Avezzano va in scena MADAME CURIE, elogio dell’invisibile lo spettacolo prodotto dal Teatro Lanciavicchio che racconta la vita e la passione di Marie Sklodowska e Pierre Curie, la scoperta del Radio e lo straordinario fenomeno naturale della radioattività. L’evento teatrale è realizzato in collaborazione con il Comune di Avezzano; l’incasso sarà devoluto al CENTRO ANTIVIOLENZA della Casa delle Donne della Marsica.

 

Lo spettacolo – da un testo originale di Stefania Evandro e diretto da Antonio Silvagni – racconta la parabola umana e professionale della più grande scienziata di tutti i tempi. Lo spettacolo racconta la biografia della grande scienziata polacca, le tappe di avvicinamento alla scoperta della radioattività, le difficoltà incontrate nell’attribuzione dei due premi Nobel, ma anche le difficoltà incontrate da Marie Sklodowska Curie come donna, senza mezzi e straniera, lontana dalla sua terra d’origine (la Polonia, invasa dalla Russia) e le difficoltà in un paese, la Francia, che se pur all’avanguardia, non riconosceva l’uguaglianza tra gli uomini e le donne. È il racconto di una donna, ma insieme la storia di tante donne alle quali nei secoli è stata preclusa la carriera negli studi e nei pubblici riconoscimenti. Lo spettacolo è soprattutto un’indagine sull’animo umano, sulla forza che spinge alcuni individui a ricercare la conoscenza, oltre ogni sforzo, oltre ogni capacità di resistenza fisica intellettuale. Infine la storia di due scienziati, colleghi, amanti, testardi e ostinati nelle loro ricerche ma anche nella volontà di affermare la divisione tra la vita privata e quella pubblica.

 Marie Sklodowska Curie è stata la prima donna a ricevere un Premio Nobel e l’unica persona ad averne ottenuti due in discipline scientifiche diverse, chimica e fisica. Ma tali risultati arrivarono dopo lunghi anni di faticose ricerche, di privazioni e di sacrifici; e dallo spettacolo emerge la tensione costante tra visibile e invisibile, e l’invisibilità delle radiazioni suggerisce quella delle donne nella scienza e nella società. 

Da qui nasce la volontà del Teatro Lanciavicchio di devolvere l’incasso al Centro Antiviolenza della Casa delle Donne nella Marsica della Coop. Be Free, che opera ogni giorno per dare parola, ascolto e protezione a ciò che troppo spesso resta nascosto. Daniela Senese, responsabile del Centro Antiviolenza dichiara “Accogliamo con grande gioia questa iniziativa. La violenza di genere si combatte anche con la cultura e con la presenza costante sul territorio. Questa donazione potenzierà il nostro Centro Antiviolenza, che quest’anno compie dieci anni, uno spazio gratuito di ascolto e tutela per tutte le ragazze e le donne che subiscono violenza. Invitiamo la cittadinanza a partecipare numerosa: assistere a questo spettacolo significa partecipare attivamente al cambiamento.”

 

Invisibili erano le radiazioni che Marie Curie seppe intuire, misurare, rendere visibili alla scienza. Invisibili sono troppo spesso le donne nella storia, nelle narrazioni ufficiali, nei luoghi del potere. Invisibile è ancora, in molti casi, la violenza che si consuma tra le mura domestiche o nel silenzio delle relazioni.

La collaborazione tra il Teatro Lanciavicchio e il Centro Antiviolenza assume pertanto nell’intenzione degli organizzatori un valore che va oltre la dimensione benefica: è un gesto culturale e politico che mette in relazione la memoria di una donna che ha sfidato le convenzioni del suo tempo con l’azione concreta di chi oggi lavora per contrastare una delle forme più persistenti di disuguaglianza. 

Il Teatro Lanciavicchio da diversi decenni è impegnato nella promozione del Teatro come strumento e spazio di consapevolezza: per questo il teatro diventa il luogo in cui la biografia di una scienziata si può intrecciare con le biografie, spesso taciute, di donne contemporanee. E il pubblico diventa spettatore di una vicenda storica, ma anche parte attiva di un processo di sostegno e responsabilità collettiva. Ogni biglietto acquistato può contribuire concretamente a finanziare servizi per donne in difficoltà. La cultura si traduce in cura, la memoria in impegno.

Per questo motivo raccontare la storia di una scienziata che ha indagato l’invisibile significa assumersi il compito, oggi, di illuminare altre zone d’ombra: quelle in cui si annidano la discriminazione, la violenza, l’indifferenza. 

 

Il teatro, come la scienza, può essere uno strumento di rivelazione. In un tempo in cui la cronaca restituisce con drammatica frequenza episodi di violenza contro le donne, questa iniziativa intende affermare che la cultura è parte della soluzione. 

Celebrare Marie Skłodowska Curie non è solo un atto di omaggio a una grande scienziata; è un modo per ribadire che il talento, l’intelligenza, la forza delle donne sono risorse imprescindibili per la società. Sostenere un centro antiviolenza significa riconoscere che la libertà e la sicurezza delle donne sono condizioni non negoziabili.

L’incontro tra queste due dimensioni – la ricerca scientifica sull’invisibile e il contrasto a una violenza che spesso si consuma nell’ombra – genera un messaggio potente: ciò che non si vede può e deve essere portato alla luce. E solo nella luce della consapevolezza, della solidarietà e dell’impegno condiviso può nascere un cambiamento autentico della società.

 

Lo spettacolo prodotto dal Teatro Lanciavicchio vede in scena Stefania Evandro (autrice anche del testo) e Alberto Santucci, e i musicisti Germana Rossi al violino e fisarmonica e Giuseppe Morgante (anche autore delle musiche) al piano, chitarra e sax, la regia dello spettacolo è di Antonio Silvagni.

I biglietti per lo spettacolo (10€ e 15€) sono acquistabili in prevendita sul sito www.i-ticket.it o direttamente presso la biglietteria del Teatro dei Marsi a partire dalle ore 16 di sabato 21 febbraio (giorno dello spettacolo).

Per informazioni 3500764471

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