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Produzione record di finocchi nella Marsica, D’Apice: 250 mila quintali per le tavole di tutta Europa

Redazione Attualità di Redazione Attualità
9 Novembre 2019
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Avezzano. I finocchi del Fucino conquistano l’Europa. Numeri record per la produzione dell’ortaggio sempre più presente nelle diete degli italiani. Centrifughe, insalate e zuppe dietetiche hanno fatto incrementare la produzione dei finocchi per la gioia degli agricoltori del Fucino. Un prodotto amato, conosciuto e consumato solo in Italia fino a qualche anno fa, ora presente anche sulle tavole dei francesi, dei tedeschi e degli inglesi che richiedono in continuazione il prodotto nei loro mercati. Sono oltre 100 i soci della cooperativa Opoa – Marsia di Avezzano che producono ogni anno quintali e quintali di finocchi.

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La stagione 2019, iniziata a marzo con la con le prime semine e conclusasi in questi giorni con l’ultima raccolta, è stata straordinaria. Il presidente della cooperativa, Luigi D’Apice, infatti, è soddisfatto del risultato ottenuto e del prodotto qualitativamente molto alto che piace sempre di più. “Il finocchio ormai è diventato un prodotto amato e conosciuto da tutti”, ha commentato D’Apice, “non ha intolleranze, è dietetico, è diuretico, e sta arrivando anche sulle tavole degli Europei. I consumi nazionali sono molto cresciuti, prima all’estero nessuno lo apprezzava, adesso c’è una grande richiesta”.

I numeri parlano chiaro: nel 2019 sono stati prodotti 250 mila quintali di finocchi su un territorio di 500-600 ettari. I prezzi, stabiliti di settimana in settimana in base all’andatura del mercato e alle condizioni meteo che influiscono sulla qualità del prodotto, vanno dai 20 ai 40 centesimi al chilo per l’agricoltore che vende, poi c’è il confezionamento e la messa sul mercato. “Quest’anno è stata una stagione favorevole, anche a livello produttivo”, ha continuato D’Apice, “abbiamo iniziato a seminare a marzo e a giugno c’è stata la prima raccolta. Poi siamo andati avanti a piantare e raccogliere quotidianamente fino a qualche giorno fa quando si è conclusa l’ultima raccolta. Il finocchio è un prodotto fresco, che va lavorato tutti i giorni e non può essere conservato. Per questo stiamo puntando molto alla qualità che è sicuramente fondamentale”.

Nel Fucino vengono prodotte diverse varietà di finocchio da Leonardo al Castore fino al Cartesio. Tutte sono tonde e omogenee e riescono a conquistare le tavole degli italiani grazie alle loro proprietà organolettiche speciali.

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