Avezzano. Anche quest’anno, il Vescovo Giovanni Massaro, dopo aver ricevuto dalla Comunità Musulmana della Marsica gli auguri in occasione del Santo Natale, ha voluto ricambiare con un messaggio augurale rivolto all’intera comunità musulmana presente nella Marsica in occasione della conclusione del mese sacro del Ramadan.
In una lettera ricca di significato spirituale e di fratellanza, il Vescovo esprime i suoi più sentiti auguri per la festa dell’Eid al-Fitr, sottolineando il valore di questo momento di intensa devozione e di rinnovamento interiore che accomuna cristiani e musulmani. Egli evidenzia come, grazie a una fortunata coincidenza di calendari, quest’anno la Quaresima cristiana e il Ramadan musulmano si siano sovrapposti, offrendo un’occasione preziosa per riflettere insieme sul valore del digiuno, della preghiera e della carità.
Il Vescovo Massaro ricorda l’esortazione dell’apostolo Paolo nella lettera ai Romani: «Non lasciarti vincere dal male ma vinci il male con il bene», invitando così a pregare e agire insieme per la pace, intesa come dono divino che si nutre di dialogo, giustizia, amore e perdono.
Attraverso questa lettera, che verrà anche diffusa alla stampa, il Vescovo desidera che il messaggio di speranza, rispetto e vera fraternità arrivi a tutta la comunità, rafforzando i legami di convivenza e collaborazione tra le diverse fedi presenti nella Marsica.
Ecco il testo integrale della lettera del Vescovo Giovanni Massaro alla Comunità Musulmana della Marsica:
Alla
Comunità Musulmana
della Marsica
Carissimi sorelle e fratelli musulmani,
Vi giungano i miei auguri per la festa dell’Eid al-Fitr e, attraverso di me, quelli di tutta la Diocesi di Avezzano.
Anche quest’anno, grazie a una provvidenziale coincidenza di calendari, noi cristiani osserviamo la Quaresima, periodo di digiuno e devozione, insieme al Vostro sacro mese di Ramadan.
Durante questo periodo di intensa spiritualità, abbiamo cercato di seguire più fedelmente la volontà di Dio. Ora lasciamo che questo percorso ci permetta di riconoscere la nostra intrinseca fragilità, di affrontare le prove che gravano sui nostri cuori e di aprire nuove vie attraverso le quali rinnovarci nella vita spirituale. Un rinnovamento alimentato dalla preghiera, dalla disciplina del digiuno purificatore e da concreti atti di carità.
Nella lettera ai Romani, l’apostolo Paolo ci esorta: «Non lasciarti vincere dal male ma vinci il male con il bene» (Rom 12,21). Oggi siamo chiamati a pregare ed agire insieme per la pace, un dono ricevuto da Dio e alimentato dal dialogo, dalla pratica della giustizia e dall’amore per il perdono.
Attraverso questa comune stagione del Ramadan e della Quaresima, possa la nostra trasformazione diventare lievito di una pace che nasce dal disarmo del cuore, della mente e della vita.
Come già negli anni passati, consegnerò questo messaggio anche alla stampa perché la sua diffusione sia un momento di riflessione per tutta la nostra comunità, perché i semi del nostro vicendevole e sincero affetto siano semi di speranza e testimonianza di vera fraternità.
Vi benedico e Vi saluto con affetto.




