Avezzano. Errore nel trattamento di un’infezione alla protesi: maxi risarcimento da 350mila euro.
Il Tribunale di Avezzano ha condannato la ASL1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila al risarcimento di circa 350mila euro in favore di un paziente marsicano vittima di responsabilità sanitaria a seguito di un trattamento ritenuto non conforme alle linee guida mediche.
La sentenza, pubblicata il 12 marzo, è stata pronunciata dal Tribunale di Avezzano nella persona del giudice Alessandra Conestabile, che ha riconosciuto la responsabilità professionale dei sanitari dell’Ospedale Civile di Avezzano per la gestione di un’infezione a una protesi di ginocchio.
Il risarcimento è stato riconosciuto a titolo di danno biologico e danno morale. La vicenda risale al settembre 2011, quando il paziente, all’epoca trentacinquenne, si rivolse al reparto di ortopedia dell’Ospedale Civile di Avezzano per una sospetta infezione alla protesi di ginocchio, impiantata due anni prima.
Secondo quanto emerso nel corso del giudizio, il paziente si presentò fin da subito in condizioni cliniche mediocri, come risultava dal diario infermieristico.
I sanitari effettuarono un’artrocentesi diagnostica, esame che confermò la presenza di un’infezione della protesi. L’esame colturale risultò infatti positivo per Staphylococcus aureus.
Nonostante la diagnosi, l’approccio terapeutico adottato dai sanitari è stato ritenuto non conforme alle raccomandazioni scientifiche dell’epoca.
Secondo quanto accertato nella consulenza tecnica d’ufficio disposta dal Tribunale, non sarebbe stata somministrata al paziente una terapia antibiotica combinata adeguata né della corretta durata, come invece previsto dalle linee guida per il trattamento delle infezioni protesiche da Staphylococcus aureus.
Inoltre, è stata ritenuta censurabile anche la mancata richiesta di una consulenza infettivologica, nonostante gli alterati valori degli indici di flogosi e l’andamento clinico del paziente.
La consulenza tecnica d’ufficio è stata affidata a un collegio composto da specialisti di diverse discipline: Stefania Urso, medico legale, Francesco Spinazzola, specialista in malattie infettive, Leonardo Lepri, specialista in ortopedia.
Nelle conclusioni della perizia si evidenzia come la condotta dei sanitari sia stata caratterizzata da imprudenza e imperizia, per non aver trattato in modo tempestivo e adeguato l’infezione della protesi di ginocchio.
Secondo i consulenti, la gestione clinica del caso non risultò conforme alle linee guida accreditate dalla comunità scientifica. L’azione giudiziaria è stata promossa nel 2021 dal paziente, assistito dall’avvocato Berardino Terra, dinanzi al Tribunale di Avezzano.
Al termine del procedimento, il giudice ha accolto la domanda risarcitoria riconoscendo al paziente un risarcimento complessivo di circa 350mila euro.
“Siamo molto soddisfatti della pronuncia giudiziale”, ha dichiarato l’avvocato Terra, “poiché il Tribunale ha pienamente riconosciuto la fondatezza della tesi di parte attrice, accogliendo integralmente le richieste risarcitorie avanzate”.








