Avezzano. Elezioni Avezzano, Tina Sucapane scende in campo con Di Pangrazio.
Dopo tre mandati amministrativi a Collelongo, l’assessore decide di scendere in campo nella partita per il rinnovo del consiglio comunale del capoluogo marsicano, portando con sé un profilo che intreccia politica, cultura e competenze professionali.
Prima assessore, poi – negli ultimi due anni – consigliere, Sucapane ha lavorato sulla cultura come leva di identità: chiese, borghi, percorsi naturalistici trasformati in occasioni di racconto e valorizzazione. Un impegno che prosegue anche fuori dalle istituzioni, attraverso l’associazione dedicata alla madre, Elisabetta Moro, con iniziative che spaziano dalle presentazioni di libri alle escursioni culturali.
Alle spalle, una solida esperienza nel mondo delle aziende. Per tredici anni psicologa del lavoro e delle organizzazioni presso la ex Micron Technology, si è occupata di formazione e selezione del personale. Dal 2014 esercita come libera professionista in ambito neuropsicologico, avendo aperto il centro clinico Creativamente di Avezzano. È membro del gruppo Psicologi del Lavoro dell’Ordine Abruzzo ed esperta nella valutazione delle competenze trasversali nei concorsi pubblici, ambito in cui ha operato a livello locale e nazionale. Collabora inoltre con l’Ordine degli Psicologi d’Abruzzo nella valutazione dei tirocini formativi.
La politica, per Sucapane, non è una novità. Le prime esperienze seguono le orme del padre, Giovanni Sucapane, tra Alleanza Nazionale, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Oggi, però, prende le distanze da un centrodestra territoriale che definisce “divisivo e privo di una visione strategica”, con criticità evidenti – sottolinea – su industria e sanità.
Da qui la scelta di sostenere Di Pangrazio: “Una persona capace di ascoltare e trasformare i bisogni del territorio in progetti concreti”. Un rapporto costruito anche sul campo, negli ultimi due anni, attraverso la collaborazione con il Comune di Avezzano e l’associazione provinciale AIPALZ per la realizzazione dei Caffè Alzheimer presso Don Orione. Un’esperienza che oggi guarda oltre, con un centro diurno innovativo in fase di progettazione e il coinvolgimento di diversi stakeholder.
“Voglio portare ad Avezzano l’esperienza maturata a Collelongo – afferma – Più cresce il capoluogo, in termini di servizi e produttività, più cresce l’intero territorio. È un effetto a catena: come un sasso nello stagno, il benessere si propaga verso le aree interne. È già accaduto in passato. Può accadere di nuovo”.




