Tagliacozzo. In occasione delle manifestazioni indette per il DanteDì, domenica prossima 22 marzo, alle ore 16.30, nel Teatro Talia, saranno celebrati San Francesco d’Assisi in occasione degli 800 anni dalla morte e il Sommo Poeta che ha dato fama imperitura a Tagliacozzo, citandola, unica città d’Abruzzo, nella Divina Commedia al XXVIII Canto dell’inferno.
La locale Associazione, che prende il nome dalla giornata nazionale che il Ministero della Cultura ha voluto dedicata a Dante Alighieri, presieduta dalla Prof.ssa Laura Micalizio, ha organizzato un importante appuntamento culturale che sarà una lezione-spettacolo a cura del Prof. Pierluigi Di Clemente.
L’argomento è l’XI Canto del Paradiso dedicato all’elogio di San Francesco d’Assisi pronunciato dal domenicano San Tommaso d’Aquino. Lo spettacolo sarà corredato dalle prestazioni artistiche dell’attrice Giulia Di Nicola, della danzatrice Emanuela Dimaggio e della violoncellista Francesca Lavotti che intramezzeranno la lezione con declamazioni, coreografie e musiche.
Saranno letti i versi del Sommo Poeta e riferimenti biografici di Francesco dalla “Vita Prima” e dalla “Vita Secunda” di Tommaso da Celano, il cui corpo è custodito da oltre 500 anni, nella vicina Chiesa di San Francesco, una delle prime al mondo ad essere dedicate al Poverello d’Assisi, essendone stato consacrato l’Altare il 20 novembre 1233.
Oltre allo stretto legame con il suo Primo Biografo e quindi con la figura del Serafico Padre, Tagliacozzo, “Città dantesca” a tutti gli effetti, riallaccia i fili della propria storia anche con l’altro protagonista del Canto del Paradiso e cioè Tommaso d’Aquino, la cui sorella Maria fu la madre di Risabella de Pontibus, la celebre nobildonna locale che edificò la chiesa di San Francesco e andò in sposa a Napoleone Orsini, iniziando la dominazione dell’importante Famiglia romana sul feudo marsicano.
Storia, arte, religione e musica in un atteso e importante evento organizzato dall’Associazione “DanteDì – Centro internazionale di studi medievali”, con il contributo dell’Amministrazione comunale che molto si sta attivando per onorare la figura del “più santo tra gli italiani e del più italiano dei santi”.




