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Daniele Pecci e Mariangela D’Abbraccio con “Un tram che si chiama desiderio” al Teatro Talia di Tagliacozzo

Francesca Salvati di Francesca Salvati
25 Febbraio 2020
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Tagliacozzo. In arrivo al Teatro Talia, sabato 29 febbraio alle 21.00, una pièce considerata pietra miliare del cinema e del teatro, tanto da valere al suo autore, Tennessee Williams, il premio pulitzer per la drammaturgia nel 1948. Protagonisti dello spettacolo Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci, affiancati da Angela Ciaburri, Stefano Scandaletti, Giorgio Sales, Erika Puddu e Massimo Odierna, la regia, le scene e i costumi sono di Pier Luigi Pizzi.

La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tennessee Williams si facesse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano. Questa storia divenne il capolavoro di Williams un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, che ancora oggi si continua a leggere e a vedere rappresentato con interesse ed emozione: una storia in tre atti che alzava il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell’anima ipocrita dei pregiudizi.

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Il dramma, premio Pulitzer nel ’47, mette per la prima volta l’America allo specchio su cose come l’omosessualità, sesso, disagio mentale, famiglia come luogo non proprio raccomandabile, maschilismo, femminilità maltrattata, ipocrisia sociale. Col tempo è diventato veicolo di altre ragioni, sociologiche, ideologiche. Il testo è ambientato nella New Orleans degli anni ’40 e narra la storia di Blanche che dopo aver perso la casa di famiglia si trasferisce dalla sorella Stella sposata con un uomo rozzo e volgare di origine polacca, Stanley. Blanche è alcolizzata, vedova di un marito omosessuale, e cercherà, fallendo, di ricostruire un rapporto salvifico con Mitch, amico di Stanley. Ma il violento conflitto che si innesca fra lei e Stanley, la porterà alla pazzia, già latente in lei.

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