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Dal referendum Giustizia alle comunali, il Patto per Avezzano lancia la sfida e attacca Di Pangrazio

"Il risultato del referendum ad Avezzano è frutto del lavoro dell’attuale sindaco che ha spinto verso il Sì: sottotraccia, di nascosto, lontano dai riflettori"

Redazione Abruzzo di Redazione Abruzzo
28 Marzo 2026
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Avezzano. Il “Patto per Avezzano” rivendica con forza la vittoria del NO al referendum sulla giustizia, attacca il centrodestra e accende lo scontro politico in vista delle elezioni comunali. Nel mirino anche il sindaco uscente e la scelta del Partito Democratico di sostenerlo, definita una rottura grave del campo progressista.

 

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“Come Patto per Avezzano esprimiamo grande soddisfazione per l’esito del referendum sulla giustizia dove, ad aver vinto senza appello, è stato il NO. Oltre quindici milioni di italiani si sono recati alle urne per bocciare una riforma ritenuta sbagliata e dannosa per tutti. Un dato inequivocabile che attesta il valore dell’espressione elettorale, fulcro della democrazia e della partecipazione attiva della cittadinanza.

Fin dall’inizio, e senza ambiguità, ci siamo schierati per il NO, portando avanti una campagna informativa capillare su tutto il territorio di Avezzano e della provincia a sostegno delle nostre ragioni.

Le parole di un Assessore regionale e del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che rivendicano la vittoria del Sì ad Avezzano, sono un’arrampicata sugli specchi e un tentativo maldestro di giustificare il clamoroso tonfo alle urne pur di provare a salvare la faccia. Ma è sotto agli occhi di tutti come il loro lavoro non li abbia premiati.

 

Il risultato del referendum ad Avezzano è frutto del lavoro dell’attuale sindaco che ha spinto verso il Sì: sottotraccia, di nascosto, lontano dai riflettori e dal dibattito pubblico pur di non assumersi le proprie responsabilità agli occhi dei cittadini. Si tratta di un’ulteriore conferma del suo sostegno alla destra dal momento che già alle regionali del 2024 si era comportato esattamente allo stesso modo sostenendo la rielezione di un attuale assessore.

Una posizione di evidente continuità politica che smentisce dunque la narrazione di un sindaco civico ma che, invece, strizza l’occhio a destra oltre ad essere un punto di riferimento per quella coalizione nei momenti decisivi. Con buona pace del tanto sbandierato civismo e della famosa “tessera della città”. E il risultato di questo referendum entra in scia di quello delle regionali del 2024. Il SI, ad Avezzano, ha ottenuto quei numeri grazie all’impegno diretto dell’attuale primo cittadino e non di certo del centrodestra.

Come Patto per Avezzano sapevamo che avrebbe votato per il Sì, fatto noto negli ambienti a lui vicini, ed ecco perché lo abbiamo più volte incalzato affinché rendesse nota la propria posizione. E invece ha preferito trincerarsi dietro il “silenzio”. Come da mesi ripetiamo, ad Avezzano ci sono due destre: quella del sindaco uscente e quella del naturale candidato Alessio Cesareo.

Siamo rammaricati dalle parole del segretario regionale del Partito Democratico, Daniele Marinelli, che ha ufficializzato come il partito che rappresenta correrà al fianco del sindaco uscente, che ricordiamo a noi stessi, che ha nella sua coalizione Lega, Udc, Dimensione Bandecchi ed elementi di Fratelli d’Italia. La dirigenza del Pd sta così costringendo il suo elettorato a votare un sindaco di destra, supportato da una parte della destra che, inoltre, ha condotto una campagna elettorale referendaria per il Sì.

Ulteriore e grave elemento è che, così facendo, ha ufficialmente rotto l’unitarietà del centrosinistra ad Avezzano laddove, invece, soprattutto alla luce del referendum, sarebbe stata da coltivare e rafforzare.

Dopo oltre un anno e mezzo di confronti, dialoghi e tentativi di costruire un’alternativa progressista credibile, la “dirigenza” del PD ha deciso di abbandonare l’unico progetto di centrosinistra progressista ad Avezzano, una scelta incomprensibile che tradisce il percorso condiviso avviato prima e dopo le elezioni regionali del 2024.

Come Patto per Avezzano ribadiamo la nostra linea: coerenza, trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini. Senza ambiguità, senza compromessi al ribasso, continuando ad essere l’unica proposta autenticamente progressista e alternativa alle due destre che si stanno candidando al governo della città”.

Così, in una nota, i partiti che compongono la coalizione progressista di centrosinistra in supporto al candidato sindaco Roberto Verdecchia.

Tags: elezioni AvezzanoReferendum Giustizia
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