Avezzano. Croce Rossa, Verrecchia: ho parlato con i vertici: mi hanno confermato di non aver deliberato alcunché in merito all’abbandono dell’interporto.
“Nella giornata di ieri ho contattato direttamente i vertici nazionali della Croce Rossa Italiana, i quali mi hanno confermato di non aver deliberato alcunché in merito all’abbandono dell’interporto e, soprattutto, di non essere stati “cacciati”, come invece affermato dal consigliere regionale del PD Pierpaolo Pietrucci”. Ha dichiarato il consigliere regionale Massimo Verrecchia.
Naturalmente, di fronte a dichiarazioni così gravi, non esiste alcun documento che provi quanto sostenuto: né una delibera, né un atto ufficiale che parli di abbandono o di allontanamento dall’interporto di Avezzano dove hanno un contratto di sei anni più sei anni.
È vergognoso tirare in ballo un’organizzazione prestigiosa e rispettata come la Croce Rossa Italiana per alimentare beghe e strumentalizzazioni politiche.
Non a caso il PD, impegnato in continui inciuci con l’attuale amministrazione, costruisce ad arte polemiche per coprire evidenti difficoltà politiche proprio ad Avezzano. In questo contesto come vedete sulla stampa di oggi, interviene anche il consigliere comunale Ignazio Iucci, spesso utilizzato dall’ufficio stampa del Comune solo per repliche che lasciano il tempo che trovano con un unico risultato, collezionare brutte figure.
Emblematico infatti quanto accaduto oggi: non avendo lo stesso Iucci fatto nulla per la città anche la stampa fa fatica a capire chi è, infatti, è stata pubblicata una foto con tanto di didascalia del suo nome, ma l’immagine ritrae un’altra persona……
Un errore poi parlare di una vicenda che racconta bene il livello di superficialità e confusione che regna all’interno di questa amministrazione, infatti invece di polemizzare avrebbe fatto bene ad informarsi direttamente alla fonte, ossia alla Croce Rossa Italiana, ma come noto sono talmente isolati e sprovvisti di rapporti istituzionali che non sanno neanche a chi rivolgersi.
Io continuo a basarmi su fatti, atti ufficiali e verità, non su voci o invenzioni e strampalate posizioni ridicole.








