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Coronavirus, il sindaco di Aielli blocca i rapid test e chiede alla Regione di fare i tamponi

Redazione Attualità di Redazione Attualità
29 Marzo 2020
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Aielli. Il sindaco di Aielli blocca i rapid test e chiede alla Regione di fare i tamponi. Dopo lo stop dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, il primo cittadino di Aielli, Enzo Di Natale, ha deciso di non proseguire nell’esecuzione dei rapid test e ha rivolto un appello alla Regione.

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“Fare i tamponi e dotare immediatamente di mascherine tutti gli operatori dell’ospedale di Avezzano e tutti coloro che operano nei vari presidi sanitari marsicani. Farlo adesso, subito, non fra 1 mese, perché il virus corre e non aspetta i tempi di un elefante. E iniziate dall’ospedale di Avezzano”, ha scritto il sindaco Di Natale nell’appello rivolto alla Regione, “non è possibile che ad oggi il personale sanitario è ancora sprovvisto di questi importanti e necessari strumenti di protezione per chi sta lavorando senza sosta nelle strutture sanitarie. La

Regione si deve muovere ”, spiega Di Natale, “ non è tempo di tergiversare. Siamo in piena emergenza”, aggiunge, “ è compito delle istituzioni, stare al fianco degli operatori sanitari e aiutarli con tutti i mezzi necessari. In questi giorni, però, mi sono anche reso conto di quanta precarietà c’è nel nostro territorio, di quanto male siamo messi. Decine di medici, decine di infermieri, costretti a lavorare senza mascherine e senza protezione. Personale sanitario lasciato solo e obbligato ad arrangiarsi”.

Il sindaco di Aielli ha spiegato come, nei limiti del possibile, ha tentato di dare una mano, ma ha anche evidenziato come sia assurdo che chi di dovere non si sia attivato in tempo per garantire sicurezza a chi rischia la vita per noi. “Per quanto riguarda i tamponi”, ha concluso, “dovrebbero essere fatti a più persone possibili, ma così non è. Ne vengono eseguiti pochi perché non c’è personale, non ci sono strumenti, non ci sono i reagenti. Il risultato è che spesso non vengono fatti nemmeno ai sintomatici che hanno avuto contatti diretti con persone infette.

È questo il contesto in cui si è inserita la mia scelta di acquistare i test istantanei, strumento diagnostico che non da un risultato certo ma sicuramente altamente probabile. Pratica già operativa in Veneto e in altre realtà nazionali. Non dobbiamo inventarci nulla e sono convinto che a volte basti replicare azioni virtuose testate altrove. Dovete agire ora, non fra un mese”.

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