Celano. La Presidente del Consiglio Comunale Avv. Silvia Morelli, con delega alle politiche sociali, in collaborazione con gli uffici servizi alla persona, rende noto che l’amministrazione comunale ha provveduto a deliberare la sottoscrizione della convenzione con il Tribunale di Avezzano per i prossimi 5 anni.
Chiarisce l’Avv. Morelli che il Giudice può applicare, su richiesta dell’imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità, consistente nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato; l’attività non retribuita in favore della collettività è svolta sulla base di convenzioni da stipulare con il Ministero della Giustizia, o su delega di quest’ultimo, con il Presidente del Tribunale nel cui circondario sono presenti le amministrazioni o gli Enti presso i quali può essere svolto il lavoro di pubblica utilità; questo significa che nei casi previsti dalla legge su richiesta dell’imputato, il giudice può sospendere il procedimento e disporre la messa alla prova, sulla base di un programma dì trattamento predisposto dall’Ufficio di esecuzione penale esterna, subordinato all’espletamento dì una prestazione di pubblica utilità. Lo stesso consiste in una prestazione non retribuita in favore della collettività, di durata non inferiore a dieci giorni, anche non continuativi, da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni, le aziende sanitarie o presso enti o organizzazioni, anche internazionali, che operano in Italia, di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato, nel rispetto delle specifiche professionalità ed attitudini lavorative dell’imputato.
“Già con deliberazione della Giunta comunale n. 12 del 24.01.2025, l’amministrazione comunale si era impegnata al rinnovo della convenzione tra questo Ente ed il Tribunale di Avezzano per i lavori di pubblica utilità” – dichiara Morelli – “ abbiamo infatti riscontrato che negli anni di applicazione della convenzione questo Comune ha potuto sperimentare positivamente l’applicazione della normativa e degli accordi con gli istituti coinvolti, motivo per cui si ritiene che tale istituto vada incentivato e diffuso. Innanzitutto perché porta un’immediata utilità alla collettività, dimostra come il responsabile del reato non solo venga effettivamente punito, ma punito in modo utile e vantaggioso per la società e infine risulta conveniente per lo stesso condannato che, a fronte della trasgressione commessa, può sviluppare un’attività risocializzante e utile anche sotto il profilo personale, ottenendo un trattamento di particolare favore”.
“Tengo a precisare” – conclude la Presidente del consiglio – “che tali convenzioni non comportano alcun onere a carico del bilancio finanziario di questo Ente e che sono uno strumento necessario affinché le persone che non si siano macchiate di reati gravi possano essere reintegrate nella società”.








