Avezzano. Una storia semplice, autentica, che parte da un gesto spontaneo e si chiude con un finale che parla di cura, responsabilità e rispetto per la natura.
Qualche settimana fa, lungo una strada del territorio, Antonio, alunno della classe 2A della Scuola Primaria “Collodi”, ha notato un barbagianni ferito a un’ala. Senza esitazioni, ha segnalato la situazione agli adulti, dando il via a una vera e propria catena di solidarietà che ha coinvolto scuola, famiglie e strutture specializzate. È così che è nata la storia di “BarbAntonio”.
Determinante è stato il tempestivo intervento dell’Oasi WWF Gole del Sagittario: l’animale è stato preso in carico grazie anche al supporto della mamma di una alunna dell’istituto, responsabile della struttura, e successivamente affidato al Centro Recupero Fauna Selvatica di Pescara, dove ha ricevuto tutte le cure necessarie.
Dopo circa un mese di degenza e riabilitazione, la notizia più attesa: BarbAntonio è tornato libero, pronto a riprendere il suo volo nel suo habitat naturale.
Antonio e i suoi compagni di classe hanno seguito passo dopo passo l’intero percorso, trasformando l’episodio in una preziosa esperienza educativa. Un’occasione concreta per sensibilizzare i più piccoli al rispetto e alla tutela della fauna selvatica, dimostrando che l’educazione passa anche attraverso gesti quotidiani, attenzione per l’ambiente e senso di responsabilità verso il mondo che ci circonda.
Una piccola grande storia a lieto fine, che lascia il segno.








