Collelongo. Una comunità attonita, una famiglia che chiede chiarezza e un’inchiesta aperta per accertare le cause del decesso. È giallo a Collelongo per la morte di Vincenzo Cesta Incani, 58 anni, tecnico di Telespazio, venuto a mancare il 22 febbraio all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove era ricoverato nel reparto di Chirurgia Trapianti.
Secondo quanto emerso, l’uomo, che in passato era stato sottoposto a un trapianto di rene, aveva accusato un primo malore il 15 febbraio. Trasferito in ospedale per accertamenti, le sue condizioni si sarebbero progressivamente aggravate fino al decesso, avvenuto una settimana dopo il ricovero.
I familiari, colpiti dalla rapidità con cui il quadro clinico è precipitato, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica dell’Aquila per fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla morte del 58enne. Su disposizione del pubblico ministero titolare del fascicolo è stata eseguita l’autopsia, affidata a un medico legale incaricato di chiarire le cause del decesso. La salma è stata successivamente restituita alla famiglia, che ora potrà fissare la data dei funerali.
Vincenzo Cesta Incani, residente a Collelongo ma nato in Svizzera, era un dipendente stimato di Telespazio, nella sede del Fucino. Persona riservata e benvoluta, viene ricordato da amici e conoscenti come un uomo dedito alla famiglia e appassionato di sport e montagna. Non era raro incontrarlo durante escursioni o uscite in bicicletta.








