Avezzano. Cinghiale attraversa la strada sotto i colpi dei cacciatori: paura sulla panoramica.
Un episodio singolare e potenzialmente pericoloso si è verificato nel pomeriggio dell’altro giorno lungo la strada panoramica che attraversa la frazione di Castelnuovo, nel territorio comunale di Avezzano. Erano circa le 16.20 quando una coppia, un uomo e una donna, in transito in auto lungo l’arteria, si è improvvisamente trovata davanti a una scena inattesa: un gruppo di cacciatori impegnato in una battuta di caccia stava sparando a un cinghiale che, in quel momento, stava attraversando la carreggiata.
Secondo il racconto dei due automobilisti, l’animale si sarebbe lanciato in mezzo alla strada a pochi metri dal passaggio della loro vettura, mentre i colpi di fucile venivano esplosi nelle immediate vicinanze. Una situazione che ha generato attimi di forte tensione e paura, spingendo la coppia a fermarsi e a chiedere l’intervento dei carabinieri. “Sembrava una scena di un film, qualcosa di inaspettato, abbiamo avuto paura di essere colpiti dalle fucilate”.
Sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri di Avezzano, che ha effettuato tutti i controlli del caso. Al termine degli accertamenti, però, i militari non hanno riscontrato irregolarità. Secondo quanto spiegato alla coppia, la normativa consentirebbe infatti l’attività venatoria anche in prossimità delle strade, a condizione che i cacciatori sparino con le spalle rivolte alla carreggiata e nel rispetto delle distanze di sicurezza previste.
Una spiegazione che, tuttavia, non ha rassicurato del tutto i due automobilisti, ancora scossi per l’accaduto. A loro giudizio, sparare a pochi metri da una strada trafficata, con un animale in fuga che attraversa la carreggiata, rappresenta comunque una situazione di evidente pericolo per chi transita.
Sul posto è giunto anche un noto avvocato, che ha chiarito la posizione dei cacciatori dal punto di vista legale, ribadendo che l’attività si stava svolgendo, almeno formalmente, nel rispetto delle regole.
L’episodio si è concluso senza conseguenze per nessuno. La coppia, dopo aver espresso la propria preoccupazione, ha ripreso la marcia, mentre i carabinieri, terminate le verifiche, hanno lasciato la zona. Resta però l’amarezza per un fatto che, pur non configurando violazioni di legge, ha sollevato interrogativi sulla sicurezza lungo una delle strade più frequentate e panoramiche del territorio avezzanese.








